Trevisani difende Spalletti: “Il lavoro si costruisce nel tempo”

Il giornalista invita a non giudicare solo dai risultati immediati: “Ha commesso errori, ma il bilancio resta positivo per gioco e qualità”

trevisani

Riccardo Trevisani ha espresso il proprio punto di vista sulla situazione legata al possibile rinnovo contrattuale di Luciano Spalletti, sostenendo che, a suo giudizio, l’accordo avrebbe dovuto essere già formalizzato. Nel suo ragionamento, il giornalista ha voluto sottolineare come i risultati immediati non possano essere l’unico parametro per valutare il lavoro di un allenatore, soprattutto in un progetto che richiede tempo per consolidarsi.

Trevisani ha spiegato chiaramente la sua posizione dicendo: “Se la Juventus arriva quarta, quinta o sesta, per me non cambia niente, tu devi costruire come quelli che vorrebbero che Gasperini a Roma arrivasse quarto e vincesse l’Europa League il primo anno.” Con questa affermazione ha voluto evidenziare quanto sia irrealistico pretendere successi immediati senza concedere il tempo necessario per costruire un’identità di squadra e un percorso tecnico coerente.

Secondo Trevisani, infatti, il calcio moderno richiede programmazione e continuità. Per questo motivo ha aggiunto: “Il lavoro si fa nel tempo, non si fa all’improvviso, Spalletti è arrivato di cambiamenti ce ne sono già stati.” Il riferimento è alla fase di trasformazione che una squadra attraversa quando cambia guida tecnica, con nuovi principi di gioco, nuovi equilibri tattici e differenti responsabilità all’interno dello spogliatoio.

Il telecronista non ha comunque evitato di riconoscere anche alcune criticità nella gestione tecnica recente. Ha ricordato, ad esempio, alcune scelte discutibili, come determinati cambi effettuati durante la partita contro l’Atalanta o la gestione dei calci di rigore. A questo proposito ha osservato: “Possiamo dire che ha sbagliato il cambio a Napoli, che c’è stato il problema dei rigoristi, che il secondo tempo con l’Atalanta è stato brutto.”

Nonostante questi episodi, Trevisani invita a non giudicare l’allenatore solo attraverso singoli momenti negativi. Lo sottolinea con una frase molto chiara: “Non diciamo che Spalletti è Gesù e non fa errori, ha fatto degli errori, ma il complesso della Juventus pre e post Spalletti è nettamente in un saldo positivo, di gioco, di qualità.”

Redazione

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5 mesi fa

alla JUVE non c’è TEMPO CHE TENGA……CE L’HAI PRESENTE CONTE ????????????????

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