L’ultimo incontro di Serie A tra il Milan e la Juventus, terminato con un pareggio a reti inviolate (0-0) nel 34° turno, non ha certamente entusiasmato i tifosi. Durante il programma Pressing su Mediaset, due ex calciatori, Alessio Tacchinardi e Giampaolo Pazzini, hanno commentato la prestazione delle due squadre, esprimendo delusione per la qualità del gioco messa in campo.
Tacchinardi
Tacchinardi, che ha giocato per anni con la Juventus, ha sottolineato come il pareggio non fosse un risultato particolarmente negativo, ma ha evidenziato le criticità evidenti nella prestazione di entrambe le squadre. “C’era una volta Milan-Juve?” ha esordito Tacchinardi, riferendosi al calo di emozioni che caratterizzava il confronto tra le due storiche rivali. “È un punto che comunque va bene a tutte e due, ma la Juventus ha perso due punti da Como e Roma”, ha aggiunto, ricordando i risultati deludenti precedenti che avevano preceduto la partita.
L’ex centrocampista ha poi criticato lo spettacolo offerto in campo, definendolo di “livello basso”. Pur riconoscendo il valore di Massimiliano Allegri come allenatore e il prestigio del Milan, Tacchinardi ha affermato che il gioco del Milan, definito come “il pullman del Milan quasi davanti la linea dell’area di rigore”, ha reso difficile la manovra offensiva: “Con il pullman del Milan quasi davanti la linea dell’area di rigore non è facile tecnicamente scardinare quella difesa”, ha osservato, riferendosi alla difesa molto compatta degli uomini di Allegri.
Pazzini
Anche Giampaolo Pazzini, ex attaccante, non ha risparmiato critiche sullo spettacolo offerto a San Siro. “Non mi aspettavo una partita così brutta”, ha dichiarato, esprimendo la sua sorpresa per l’andamento della gara. Pazzini ha poi evidenziato come le responsabilità fossero da suddividere tra le due squadre: “Penso che le colpe sono da dividere a metà, perché è vero che il Milan gioca troppo basso, ma la Juventus ha giocato piano, lenta, con questi scorrimenti infiniti, qualche guizzo di Conceiçao”, ha sottolineato, riferendosi alla mancanza di fluidità nel gioco bianconero. La conclusione dell’ex attaccante è stata una sintesi impietosa: “La cosa che resta è che è stata una partita veramente brutta”.
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