Ć un sabato di clamorosi scossoni e grandi manovre quello che emerge dalle prime pagine dei quotidiani sportivi. Sotto i riflettori cāĆØ innanzitutto la Juventus, pronta a inaugurare da lunedƬ un nuovo corso politico e sportivo sotto la guida del nuovo ad e dg Giovanni Carnevali. La missione affidata da Elkann ĆØ chiara: costruire una squadra “più italiana, più forte, più Juve”. Il dirigente ha giĆ lanciato il suo primo messaggio ai tifosi (“Torniamo a vincere”) e punta con decisione sulla “linea azzurra” per ritrovare centralitĆ istituzionale. I nomi caldi sul taccuino di mercato sono profili di primo piano del calcio italiano: da Frattesi a Berardi, passando per Chiesa, Ndour, Ruggeri, Kayode e il giovane Liberali.

Sul fronte opposto della Madonnina si consuma invece il dramma sportivo del Milan. Il casting societario per la panchina ĆØ andato completamente in frantumi: Ralf Rangnick ha detto formalmente di “no” alla proposta di Gerry Cardinale, preferendo rinnovare il proprio contratto come commissario tecnico dell’Austria. Una decisione che lascia la dirigenza rossonera allo sbando e sotto la forte pressione della piazza. Zlatan IbrahimoviÄ spinge per promuovere l’amico Kirovski, mentre Cardinale prende tempo incontrando Jaissle e allargando i contatti a Fonseca ed Amorim.

Nel frattempo, si muove anche il mercato delle altre big. L’Inter stringe i tempi per Solet dell’Udinese, operazione impostata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, mentre in casa Toro si registra la svolta ufficiale: Ignazio Abate ha firmato fino al 2028 come nuovo allenatore. Sullo sfondo, gli occhi del mondo sono puntati su “Samba Italia”: a mezzanotte Carlo Ancelotti farĆ il suo esordio ufficiale sulla panchina del Brasile nella sfida mondiale contro il Marocco, affidandosi alle stelle Vinicius, Raphinha e Cunha.

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