Il sogno di vedere Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana è definitivamente tramontato. Il tecnico catalano avrebbe comunicato a Paolo Maldini la propria decisione di non accettare l’incarico, chiudendo così la strada a quello che era stato individuato come il progetto principale per il rilancio degli azzurri.
La candidatura di Guardiola rappresentava la scelta più ambiziosa del nuovo corso federale, sostenuta dal direttore tecnico della Nazionale, dal suo collaboratore Leonardo e dal presidente della Federcalcio Giovanni Malagò. Il confronto tra le parti non ha però portato alla fumata bianca e ora la federazione è costretta a concentrarsi su un’alternativa.
Il nuovo obiettivo è Andrea Pirlo
Dopo il mancato accordo con Guardiola, il nome in cima alla lista sarebbe quello di Andrea Pirlo. L’ex centrocampista della Nazionale viene considerato il profilo più vicino alla filosofia che Maldini e Leonardo vorrebbero applicare al nuovo progetto azzurro.
La linea guida è quella di affidarsi a un allenatore capace di proporre un calcio moderno, basato sul possesso, sulla costruzione dal basso e su un’identità tecnica riconoscibile. Una visione che aveva trovato in Guardiola il principale riferimento e che ora potrebbe essere affidata a un tecnico con caratteristiche differenti, ma con idee considerate compatibili.
Una scelta legata alla filosofia di gioco
La ricerca del nuovo commissario tecnico nasce dalla volontà di cambiare approccio rispetto agli ultimi anni. Maldini e Leonardo avrebbero illustrato anche ai club di Serie A l’intenzione di costruire una Nazionale con un’identità precisa, puntando su un modello di gioco più strutturato.
Guardiola era il simbolo assoluto di questo progetto, ma Pirlo rappresenterebbe una strada alternativa: meno internazionale per esperienza da allenatore, ma comunque legata a una cultura calcistica fondata sulla qualità tecnica e sulla gestione del pallone.
Il passato da calciatore del “Maestro” potrebbe inoltre rappresentare un valore aggiunto per un ruolo federale, con la possibilità di sviluppare un percorso a lungo termine e non limitato ai risultati immediati.
Pirlo cerca il rilancio dopo le esperienze nei club
La candidatura dell’ex regista azzurro arriva dopo esperienze in panchina con Juventus e Sampdoria, percorsi caratterizzati da momenti positivi e difficoltà, ma che non hanno ancora permesso a Pirlo di consolidarsi ai massimi livelli come allenatore.
La Nazionale potrebbe però rappresentare un contesto differente: un ambiente nel quale lavorare con maggiore continuità, programmare il futuro e valorizzare giovani talenti senza le pressioni quotidiane tipiche del calcio di club.
Tempo stretto verso il ritorno in campo
La scelta del nuovo allenatore assume un’importanza particolare considerando il calendario degli azzurri. L’Italia tornerà infatti protagonista il 25 settembre in Nations League contro il Belgio, appuntamento che richiede una decisione rapida per dare stabilità al gruppo.
Con Guardiola ormai fuori dai giochi, la federazione dovrà accelerare i tempi per definire il nuovo corso tecnico. Pirlo rappresenta oggi il principale candidato, ma la partita per la panchina azzurra non è ancora formalmente chiusa.
Seguici su
Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Quando dicono ” ex Juve” vuol dire che già si preparano a fargli la guerra. Avrebbe giocato, sembra, anche nel Milan.
Ma se ha fallito con la Juve, perché metterlo in nazionale? Per rovinarla ancora peggio. Solo perche è amico di Maldini?
Praticamente la stessa cosa 😂😂😂😂
X me Maldini pecca di presunzione spero di sbagliarmi
A Guardiola 20 milioni a Pirlo 1,5 milioni?
Baldini
Allora se faranno i mondiali con 128 squadre forse nel 2030 ci saremo anche noi
Mica scemo, Peppino…
Dai facciamoci del male !
Tedesco prendetevi lui