L’attaccante argentino oggi ha parlato con i Junior Reporter bianconeri, ripercorrendo anche la propria esperienza alla Juventus
Si ĆØ tenuta oggi la speciale conferenza stampa attraverso cui Paulo Dybala ha potuto rispondere alle domande dei Junior Reporter bianconeri, venticinque Junior Member provenienti da tutta Italia che insieme alla Joya hanno toccato diversi argomenti interessanti.
Di seguito, dunque, le principali dichiarazioni dell’attaccante argentino.
LA JUVENTUS. «La chiamata della Juve è stata una delle emozioni più grandi della mia vita. Quando il mio agente mi ha detto di questa possibilità , non ho voluto ascoltare altre offerte. Il debutto se non sbaglio è stato durante la finale di Supercoppa a Shanghai. Ho capito subito cosa significasse indossare questa maglia, questo club ha una grande storia e qui hanno giocato grandi campioni. Il primo gol? Non sapevo bene come festeggiarlo, ero appena entrato ed era appunto la finale di Supercoppa. Alla fine è anche arrivata la vittoria del trofeo, quindi è difficile immaginare un esordio migliore».
LE PRESSIONI. Ā«Quando scendo in campo cerco di rilassarmi, anche se non ĆØ sempre facile. Alla fine però ĆØ sempre un gioco e quando parlo con i più giovani cerco sempre di spiegare loro che la cosa più importante ĆØ divertirsi. La maglia numero 10? Ć un numero che pesa tanto, bisogna dare sempre di più. So benissimo che qui alla Juve l’hanno avuto dei veri fenomeni. Per me ĆØ un onore unico indossare questa magliaĀ».
GLI OBIETTIVI. Ā«Credo che la lista delle cose da chiedere a Babbo Natale sia sempre molto lunga. A livello calcistico spero di poter vincere la Champions con la Juve e il Mondiale con lāArgentina. Sognare in fondo non costa nullaā¦Ā».
Seguici su
Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


