Juve, tutti per Vlahovic: Di Maria, Chiesa, Cuadrado e Pogba portano assist per il serbo

La Juventus deve tornare a segnare più gol e per farlo deve rifornire meglio il proprio bomber ora più che mai al centro del progetto tattico di Allegri

Tutti per Vlahovic. La missione della nuova Juve è chiara: esaltare Dusan, rifornirlo a dovere per farlo tornare il cecchino praticamente infallibile che era ai tempi della Fiorentina. Alla Continassa si lavora già in questo senso: Massimiliano Allegri è consapevole che la rinascita della sua squadra passa necessariamente dal ritrovare i gol perduti lo scorso anno. Ben venti in meno in campionato – 57 contro 77 – rispetto al 2020/21.

Divario che si amplia, allargando lo sguardo a tutte le competizioni: 80 gol la scorsa stagione invece dei 108 di quella precedente. Si è passati così da una media di oltre 2 gol a partita con Andrea Pirlo in panchina a 1,5 reti con Max, con tutte le conseguenze del caso sull’epilogo del cammino dei bianconeri, rimasti senza titoli per la prima volta dopo dieci anni. La svolta deve iniziare proprio da qui, insomma. In termini di atteggiamento, più propositivo, di gioco, di pericolosità e anche di uomini. 

DUE ASSI – Il mercato ha già in parte provveduto sotto questo punto di vista: sono arrivati Di Maria e Pogba, due campioni pronti ad essere immediatamente decisivi, a fare da subito la differenza e a far decollare DV9.

Il Fideo, in particolare, è sbarcato alla Continassa con tutto il suo bagaglio di assist, la sua specialità. «Spero di farne tanti come in passato anche qui» ha confermato il giorno della presentazione.

L’argentino ha collezionato numeri da record in carriera: considerando la sua esperienza in Europa, iniziata nel 2007, Angel arriva alla Juve con un carico di ben 243 assist: 119 firmati nei sette anni al Paris Saint Germain (2015-22), 12 con il Manchester United (2014-15), 84 con il Real Madrid (2010-14) e 28 con il Benfica (2007-10). All’interno delle varie stagioni, ci sono poi punte di 26 passaggi vincenti (nel 2010-11), 25 (2013-14 e 2015-16) e 23 (2019-20).

Musica per Vlahovic, che infatti non vede l’ora di essere il beneficiari di tutto ciò. Di Maria più Dusan significa aver già composto due terzi del tridente bianconero: Allegri partirà ovviamente da loro, in attesa di aggiungere allo scacchiere Chiesa, quando tornerà dal lungo infortunio, e un altro attaccante esterno.

Il Fideo predilige partire da destra, per poi accentrarsi per l’assist o il tiro, ma può giocare anche giocare a sinistra. Mentre Federico rende meglio partendo sulla fascia mancina ma è pure lui intercambiabile sull’altro lato del campo. Il trio ideale è proprio questo: Di Maria-Vlahovic-Chiesa


SISTEMA DI GIOCO – Il sistema base scelto da Allegri sarà il 4-3-3, con la possibilità di passare anche al 4-2-3-1 e al 4-4-2 a seconda delle interpretazioni e delle necessità. Logico che gli “assistenti” di Dusan non saranno soltanto l’argentino e l’azzurro. Al Fideo spetterà il compito di garantire una crescita in termini non solo di reti ma, più in generale, di qualità, di imprevedibilità e di pericolosità. Pogba assicurerà inserimenti, strappi in profondità, fisicità e sarà un’altra freccia all’arco di Max.

Così come gli altri centrocampisti con licenza di offendere, ovvero Locatelli (se potrà disimpegnarsi con maggiore continuità da mezzala, il ruolo a lui più congeniale), McKennie (che Allegri vede come incursore di supporto alla manovra e che, secondo il tecnico, ha nelle corde una decina di gol), Zakaria e Rabiot, che hanno come principale caratteristica la fisicità ma che hanno fatto intravedere cose interessanti in fase offensiva.

E poi c’è Cuadrado, una delle fonti di gioco principali della Juve di Max: la comfort zone del colombiano è la fascia destra, sia da terzino, sia da attaccante esterno, tanto che ha toccato il record di 19 assist nel 2020-21; sette invece lo scorso anno. Non è tutto, in ogni caso, perchè il mercato dovrebbe portare altre novità: un vice Vlahovic, che possa agire anche in tandem con il serbo, e un altro attaccante esterno e in questo senso la possibilità di un ritorno di Morata non è ancora definitivamente tramontata. Tutti per Vlahovic, insomma. 

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

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