Federico Gatti è stato uno dei protagonisti del calciomercato invernale. Il difensore è stato acquistato dalla Juventus ma resterà al Frosinone fino a giugno.
La Juventus è stata la regina del calciomercato di gennaio. Il fiore all’occhiello della campagna acquisti è stato ovviamente Dusan Vlahovic, costato con i bonus qualcosa come 75 milioni di euro, ma i bianconeri hanno lavorato anche per rinforzare la zona centrale della difesa mettendo le mani sul cartellino di Federico Gatti.
I suoi agenti hanno parlato in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.it.
Com’è nato il vostro legame con Gatti?
Carnaghi: “Ci siamo conosciuti quasi tre anni fa e da allora lavoriamo assieme. C’è fiducia reciproca, amicizia e soprattutto lavoro. Assieme stiamo facendo cose incredibili. È un ragazzo con enormi valori umani e subito si è creato un legame speciale”.
Alla fine il Frosinone è stata la tappa giusta per l’esplosione di Gatti. Angelozzi è stato l’unico a credere in lui o su Gatti c’erano anche altre squadre di B?
Paolillo: “Il direttore Angelozzi è stato il primo a crederci con convinzione. Già a dicembre ha provato a prendere il ragazzo e alla fine il trasferimento si è realizzato durante il mercato estivo. Sicuramente una società come il Frosinone e un mister come Grosso, sono stati decisivi per la crescita di Federico“.
Dall’eccellenza alla Serie A, Gatti com’è riuscito ad arrivare così in alto partendo da così in basso? Quali sono stati e sono tutt’ora i suoi ‘segreti’?
Carnaghi: “Federico ha la cultura del lavoro e la fame. Ha sempre pedalato più forte degli altri e non ha mai smesso di credere in se stesso. Penso che il segreto sia proprio questo, non smettere mai di inseguire i propri sogni“.
Cos’è che vi ha spinto a credere e a puntare su Federico?
Paolillo: “Federico l’abbiamo visto per la prima volta in un’amichevole estiva prima dell’inizio del campionato di serie D col Verbania. In campo ci ha colpito per la sua forza fisica e la sua personalità. Soprattuto fuori dal campo abbiamo conosciuto un ragazzo umile e con un’incredibile fame e voglia di arrivare”.
Quali sono i suoi prossimi obiettivi?
Carnaghi: “Fede ora ha in testa solo il Frosinone, ha una gara importante da vincere col Vicenza. È un ragazzo umile, che guarda sempre domenica dopo domenica“.
Quale difensore, anche del passato, può essere accomunato a Gatti?
Paolillo: “Per la determinazione con cui difende e per la voglia di non prendere gol fino alla fine, ricorda molto Giorgio Chiellini (non a caso ha detto a Gatti “sei il mio erede”, ndr). Penso però sia giusto che Federico sia semplicemente se stesso e faccia il suo percorso.
Voi siete impegnati anche nel sociale con la Onlus Edu, della quale Gatti è ambasciatore. Di cosa si tratta nello specifico?
Carnaghi: “E’ un progetto volto ai aiutare chi non ha la fortuna o la possibilità di studiare. Opera nel settore dell’educazione ed istruzione. Siamo orgogliosi che Federico ed altri nostri ragazzi hanno sposato il progetto e l’hanno fatto loro, per lanciare un messaggio forte ed aiutare chi davvero ha bisogno”.
Qual è il progetto della Juve per Gatti? Farà il ritiro l’anno prossimo con i bianconeri e poi si vedrà?
Paolillo: “La Juventus ha dimostrato di credere moltissimo nel ragazzo facendo un investimento importante. Sicuramente rientrerà nel progetto Juve degli anni a venire”.


