L'infortunio di Pogba "decide" il mercato Juventus
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L’infortunio di Pogba “decide” il mercato Juventus

Con l’operazione il francese potrebbe saltare addirittura 21 partite. L’obbiettivo principale rimane Paredes, sotto osservazione c’è anche Fabian Ruiz. Proposti al club bianconeri vari centrocampisti

Pogba fa il mercato. La Juve resta appesa al destino del campione francese, alle prese con la scelta della soluzione migliore per risolvere la lesione al menisco laterale del ginocchio destro. Paul riflette, attende di completare il giro di consulti specialistici per i quali ha optato – primo passo, dopo il weekend, una consulenza del professor Bertrand Sonnery-Cottet, il luminare di Lione che ha operato Zlatan Ibrahimovic – per arrivare alla decisione definitiva. Meniscectomia, e quindi un paio di mesi di stop, oppure sutura della parte lesionata del menisco e quindi addio Mondiali? La risposta è attesa all’inizio della prossima settimana: soltanto allora tutto sarà più chiaro, così come l’orizzonte della stagione del Polpo e della stessa Juve. 

 

MOSSE – Dalla durata dell’assenza del francese, infatti, dipendono anche le mosse sul mercato. Alcune sono indipendenti dall’infortunio e sarebbero state effettuate a prescindere. Il riferimento è alla trattativa per Paredes e al lavoro di sfoltimento di chi non rientra più nel progetto tecnico, come Arthur. Ma altre necessità potrebbero manifestarsi nel caso il periodo senza Pogba dovesse essere più lungo. D’altra parte, con un calendario così compresso come quello della stagione che sta per cominciare, Paul potrebbe saltare tutte le prime 21 partite, 15 giornate di campionato più l’intero girone di Champions League. Logico che la dirigenza juventina potrebbe pensare ad un ulteriore innesto per attutire l’impatto di questa grave perdita. Nel frattempo, immediati sono partiti i sondaggi di agenti e intermediari che hanno proposto giocatori in serie: da Saul a Gundogan, fino a Pjanic. Alla Continassa naturalmente non ci si fa prendere la mano ma si ragiona con equilibrio: per il momento, le strategie restano immutate; si valuteranno ulteriori opportunità soltanto se risponderanno al parametro fondamentale della sostenibilità economica. Niente voli pindarici, insomma; massimo pragmatismo. Questo non impedisce, in ogni caso, di tenere sotto controllo alcune situazioni specifiche. Come ad esempio l’evoluzione del caso Frenkie de Jong, in uscita dal Barcellona, o del futuro del napoletano Fabian Ruiz, in scadenza nel 2023. Sui social, i tifosi spingono per Milinkovic-Savic ma non sembra facile far rientrare un’eventuale assalto al serbo della Lazio nell’ambito della sostenibilità del bilancio.

AVANTI TUTTA – Più realisticamente, la Juve lavora per fare spazio a Paredes. Per portare al traguardo l’assalto all’argentino del Psg, che non aspetta altro che vestirsi di bianconero, bisogna aggiungere all’addio di Ramsey quello di Arthur, pur con le solite difficoltà di sempre legate all’ingaggio elevato. Il Valencia, che lo vorrebbe in prestito, ha chiesto infatti un aiuto ai bianconeri per compartecipare allo stipendio del brasiliano. E poi c’è il caso Rabiot, rientrato prepotentemente nelle rotazioni (pur se lontano dalla Juve in questo periodo) proprio dopo l’infortunio di Pogba. Sul francese c’è il Monaco ma, per concretizzare l’idea, i monegaschi devono approdare ai gironi di Champions. Serve tempo, insomma, ma non è escluso, considerato l’attivismo della mamma-agente Veronique, che, in caso di altre proposte interessanti, possa partire. 

 

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

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