Serve quella continituità invocata da Massimiliano Allegri, servono nove punti in tre partite prima della sosta per le Nazionali
Salernitana, Benfica, Monza: tre vittorie per rilanciarsi in campionato e in Champions League ed arrivare alla sosta con il sorriso. Massimiliano Allegri chiede alla Juve l’ultimo sforzo del primo ciclo di ferro della stagione.
Il calendario non conosce soste, ci sono altre tre partite nello spazio di una settimana, ma i bianconeri hanno una grande occasione per svoltare in entrambe le competizioni. Tre pareggi in cinque giornate hanno lasciato la sensazione della missione incompiuta e qualche dubbio di troppo sul gioco e sull’atteggiamento della squadra.
Al debutto in Europa è arrivata una sconfitta che, pur preventivabile al cospetto degli extraterrestri Mbappé-Neymar-Messi, non può non far pensare alle opportunità non sfruttate che avrebbero portato ad una clamorosa rimonta e ad un risultato positivo. Ora non si può fallire. Sulla carta, ma soltanto sulla carta, il calendario della serie A, offre una ghiotta doppia chance da non sprecare, quanto meno per mantenere il ritmo dell’Atalanta capolista e di Napoli e Milan che sono immediatamente dietro.
Ci sono quattro punti da recuperare alla Dea e due alla coppia che insegue e che si incrocerà nello scontro diretto della prossima settimana. Nel mezzo c’è lo snodo già decisivo per il cammino continentale: la sfida al Benfica, la partita «da vincere», come ha sentenziato Allegri, per non mettere ancora più in salita la strada verso la qualificazione agli ottavi.
A META’ – La missione di fare percorso netto non è certo impossibile, a patto di non lasciare le cose a metà come ha fatto la Juve finora.
«Serve continuità nei novanta minuti» ha riassunto infatti Max, rileggendo il trend di questa prima porzione di stagione.
I bianconeri, infatti, hanno mostrato due volti: in campionato l’abitudine è di partire forte e poi a tirare il freno a mano, come è accaduto con Roma, Spezia e Fiorentina; con il Paris Saint Germain, invece, la Signora ha subìto per metà gara per poi cambiare volto ed entrare in scena nella ripresa.
Ecco la continuità che manca all’interno della partita e che rappresenta il primo step di crescita. Restare una Juve a metà, insomma, alla lunga potrebbe rivelarsi pericoloso.
Allegri intende ripartire dal secondo tempo di Parigi per alzare i giri del motore. Ci sarà verosimilmente turnover, impossibile il contrario giocando ogni tre giorni, ma il canovaccio non deve cambiare: coraggio, atteggiamento propositivo, verticalità. Con la certezza Vlahovic, la forte personalità di Paredes e la freschezza di Miretti a fare da propellente. Salernitana, Benfica, Monza: è già il momento di non sbagliare.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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l.unico problema sei tu mister
Datevi una sveglia e iniziate a giocare da vera Juve.
Boh allegri è diventato con donchisciotte senza saperlo lotta contro i mulini al vento
Il monza forse spera proprio nella Juventus per i primi suoi tre punti
Se non fa 9 punti, a casa subito
Hai pensato come ti devi difendere dal Monza?
Falla giocare tu questa squadra sconclusionata. Senza una difesa decente, giocatori acquistati l’ultimo giorno di mercato. Ci vuole PROGRAMMAZIONE. Parola che in società hanno dimenticato. Giocatori che dovrebbero essere determinati malandati fin dal 1 giorno. E poi si pretende che un Paredes arrivato il giorno prima sappia già prendere in mano la squadra? Facile criticare, ma una squadra è necessita di equilibri che si acquisiscono nel tempo con 7 giocatori nuovi.
Per la Juve è sempre un dovere vincere….pareggiare e già una sconfitta e una sconfitta e pane per i giornalai e antijuventini. Forza Juve comunque e sempre fino alla fine
Altrimenti si spera gli diano il ben servito