In occasione del Golden Boy organizzato da TuttoSport, Federico Cherubini ha parlato al Teatro Cucinelli sui settori giovanili italiani e sul progetto Next Gen che ha giocato anche i playoff di Lega Pro. Ecco le parole del dirigente della Juventus.
Cherubini sul successo della Juventus Next Gen
“Avevamo un numero troppo elevato di giocatori in prestito. La Serie A da sola ha più in prestito in giro rispetto a tutti gli altri top campionati europei. L’Italia è l’unica grande lega che non ha un vero e proprio sistema di seconde squadre. Noi, come Juventus, abbiamo guardato oltre i nostri confini. Da Puyol a Xavi, tantissimi campioni sono passati per la “seconda squadra. Luciano Spalletti può pescare solo tra 346 giocatori nelle massime divisioni nel mondo, di cui solo 18 all’estero e di cuoi pochissimi hanno superato gli 800′ giocati. C’è un problema, siamo molto indietro rispetto a nazionali come Spagna, Francia e non solo”.
Poi continua:
“Oggi abbiamo 11 giocatori della Next Gen in Serie A. Abbiamo 7 calciatori che sono in pianta stabile in prima squadra e abbiamo ridotto i costi del 24%. È un progetto che costa, è vero. Ma da molti vantaggi, anche per i calciatori stessi. Abbiamo calciatori in prima squadra che sono cresciuti con noi sin dai pulcini, altri che sono arrivati a 16-17 anni dall’Italia e altri dall’estero, come Iling Jr e Yildiz che sono cresciuti con noi. Riusciamo a mettere i giocatori a mettere nelle migliori condizioni possibili per crescere, è molto bello e importante per noi. Abbiamo fatto molta fatica, all’inizio non erano tanti i giocatori che facevano il salto dall’Under-23. Dal 2018 al 2022 hanno esordito 24 giocatori, per 79 partite totali. Tre gare per calciatore, non era quello che ci aspettavamo. In questo momento sono diversi i giocatori della rosa juventina che sono cresciuti nel settore giovanile bianconero”.
Cherubini sui progetti U23 di Atalanta e Milan come la Next Gen
“I rossoneri devono sperare che una squadra in Serie C non si iscriva. Penso che le norme vadano riviste, non mi sembra una cosa giusta. L’unica strada per le seconde squadre è questa, secondo me c’è bisogno di una riforma sotto questo punto di vista. L’idea, per molti, è che le seconde squadre “tolgano” il posto ad altre piazze”.
E sull’importanza dei settori giovanili in Italia dice:
“I giocatori che crescono nel settore giovanile, poi, hanno un senso d’appartenenza al club davvero diverso. In Italia abbiamo quasi uno “snobismo” sui settori giovanili, come se chi si occupasse di questo si occupi di questioni minori. Non è vero. Pensate a Pessotto, che quando Kean doveva andare a scuola passava alle otto del mattino a Vinovo e li portava a scuola. Occuparsi dei ragazzi è anche questo”.
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Bravo Cherubini, la Juventus è sempre un passo avanti rispetto agli altri
Quindi si presume serie c il prossimo anno…???
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