Dusan Vlahovic continua a essere al centro delle attenzioni in casa Juventus, non solo per le sue prestazioni in campo, ma anche per un futuro che appare ancora nebuloso. Dopo la vittoria contro l’Udinese, decisa in parte proprio da una sua ottima performance, il centravanti ha parlato chiaro, pur senza sbilanciarsi: āNon so cosa può succedere. Sono concentrato sul presente, parlare ora di certe cose ha poco sensoā, ha dichiarato.
Parole che lasciano spazio a molteplici interpretazioni, ma che confermano come il nodo sul rinnovo del contratto non sia ancora stato sciolto. Attualmente, la Juventus dovrĆ decidere se investire ancora su di lui, anche in termini economici. Il contratto dellāex Fiorentina, siglato nel gennaio 2022, prevede cifre importanti: negli ultimi due anni, lo stipendio era salito a quota 12 milioni annui, cifra che la dirigenza bianconera pensava di rinegoziare verso il basso.
Al momento, però, la trattativa per il rinnovo ĆØ ferma, e ogni decisione futura dovrĆ tenere conto di diversi fattori: il rendimento dellāattaccante, le ambizioni della Juventus e gli eventuali interessamenti di altri club. In estate, Vlahovic ĆØ stato accostato anche al Milan, ma lāoperazione non si ĆØ mai concretizzata. Si ĆØ parlato di una possibile buonuscita, di frizioni interne, e persino di un ruolo da āseparato in casaā.
La situazione ricorda da vicino quella vissuta da Paulo Dybala, che dopo anni in bianconero ha lasciato il club a parametro zero, senza riuscire a ottenere un contratto allāaltezza delle aspettative. Un precedente che potrebbe indurre Vlahovic a riflettere attentamente sulle prossime mosse: restare a Torino con un progetto chiaro oppure valutare nuove destinazioni.
Intanto, il campo resta la prioritĆ dichiarata dal giocatore, ma in casa Juventus sarĆ impossibile ignorare ancora a lungo le scadenze contrattuali e la necessitĆ di definire ruoli e strategie per il futuro. Con appena otto mesi alla fine dellāattuale accordo, il tempo per decidere inizia a stringere.
Se la Juventus vorrĆ trattenere Vlahovic, dovrĆ mettere sul tavolo non solo un progetto tecnico convincente, ma anche una proposta economica competitiva, che tenga conto del valore e del mercato del calciatore. In caso contrario, la cessione a titolo definitivo o a parametro zero potrebbe trasformarsi in unāoccasione persa per entrambe le parti.


