L’ex centrocampista e oggi opinionista Antonio Di Gennaro, intervenuto a Maracanà su TMW Radio, ha analizzato i principali temi di attualità calcistica, concentrandosi soprattutto sul brillante avvio della nuova Roma targata Gasperini. L’ex mediano ha spiegato di essere rimasto particolarmente colpito dal livello atletico espresso dai giallorossi, sottolineando come la squadra abbia mostrato una condizione fisica fuori dal comune e un’organizzazione già molto avanzata nonostante le difficoltà legate alle assenze nel reparto offensivo.
“La Roma mi ha impressionato per la forza fisica, per come gioca e crea. Gli mancavano gli attaccanti, eppure Gasperini ha saputo gestire tutto con grande equilibrio. È una squadra completa”, ha dichiarato Di Gennaro, rimarcando la capacità del tecnico di far rendere al meglio l’intero gruppo anche in situazioni non ideali.
Tra i singoli, l’opinionista ha voluto soffermarsi su Koné, uno dei protagonisti che più lo ha colpito in questo inizio di stagione. Secondo Di Gennaro, “Koné è un giocatore totale: tecnico, intelligente, recupera palloni, legge le situazioni. Lo vedo da grande club”. Un profilo, dunque, che per qualità e continuità potrebbe ambire a contesti di altissimo livello. Da qui l’ulteriore elogio alla Roma: “La Roma può giocarsi lo scudetto: chi entra fa il suo, Gasp sta tirando fuori tutto. Ha ripreso il lavoro di Ranieri e lo ha elevato a un livello superiore”.
Di Gennaro ha poi acceso il dibattito ponendo un tema potenzialmente controverso. A suo giudizio, con la rosa della Juventus, Gasperini avrebbe potuto ottenere persino di più: “Con questa Juve, Gasperini avrebbe lottato per lo scudetto. La Roma non ha gli attaccanti dei bianconeri: con quel parco offensivo, Gasp avrebbe inciso ancora di più”.
Non sono mancate, infatti, osservazioni critiche nei confronti della Juventus di Spalletti, soprattutto sul piano della costruzione del gioco: “Koopmeiners non può giocare dietro. All’Atalanta ha segnato 28 gol in due anni da centrocampista offensivo: lì fa la differenza. La Juve a centrocampo manca di qualcosa, è lì che deve migliorare”.
Di Gennaro ha però riconosciuto che Spalletti possieda le alternative per cercare soluzioni diverse: “Può giocare anche col 4-2-3-1, davanti ha alternative. E ora che Vlahovic è in forma, devi sfruttarlo. Il problema è che non sta rigenerando i giocatori. Tre settimane sono poche, è vero, ma servono segnali diversi”.


