Una rete pesantissima segnata da Jonathan David nei minuti di recupero ha ribaltato gli equilibri del girone Champions, regalando alla Juventus tre punti cruciali nella trasferta contro il Bodø/Glimt. Il gol al 91’ dell’attaccante canadese, in una gara durissima sul campo innevato dell’Aspmyra Stadion, non ha solo deciso la partita, ma ha anche rilanciato concretamente le ambizioni europee della squadra di Luciano Spalletti.
Con 6 punti in classifica, frutto di due vittorie, la Juventus si è portata momentaneamente al 21° posto nella classifica del maxi girone a 36 squadre. Un piazzamento che, se il torneo finisse oggi, garantirebbe l’accesso agli spareggi. Il regolamento prevede infatti la qualificazione delle prime 24, e per far uscire i bianconeri da quella zona sarebbe necessaria una combinazione di risultati improbabili: vittorie simultanee di PSV (a Liverpool), Bruges (a Lisbona), Eintracht (contro l’Atalanta) e una tra Monaco e Pafos nello scontro diretto.
Nella scorsa edizione della Champions con il nuovo formato, la quota utile per accedere agli spareggi fu 11 punti, con una buona differenza reti. Oggi la Juventus si trova a metà strada, con una differenza reti in equilibrio (10 gol fatti e 10 subiti) e la possibilità di giocarsi tutto nelle prossime due partite casalinghe, entrambe sulla carta favorevoli: il 10 dicembre contro il Pafos e il 21 gennaio contro il Benfica.
Vincere entrambi i match significherebbe salire a 12 punti, quota che, secondo le proiezioni, dovrebbe garantire quasi sicuramente il pass per i playoff. Ma anche con un successo e un pareggio, la squadra avrebbe buone possibilità di restare tra le prime 24. L’ultima giornata vedrà la Juventus affrontare il Monaco in trasferta, in uno scontro che potrebbe essere decisivo ma non necessariamente determinante, a seconda dei risultati ottenuti prima.
L’ipotesi di chiudere a 15 punti, facendo bottino pieno da qui alla fine, non metterebbe comunque al riparo dal turno di spareggio. Lo scorso anno, anche chi raggiunse quella cifra non entrò direttamente tra le migliori 8 che vanno agli ottavi senza passare dai playoff. Tuttavia, in quel caso Spalletti avrebbe il vantaggio di giocare il ritorno in casa, un elemento che può fare la differenza a febbraio.
Intanto, la squadra è rientrata a Torino dopo una trasferta complicata anche dal punto di vista logistico: il ritardo del volo per la pista ghiacciata a Bodø ha reso ancora più estenuante un impegno già duro. Sabato all’Allianz Stadium arriverà il Cagliari e Spalletti dovrà gestire le energie di un gruppo che ha speso tanto ma che, in Europa, sta tornando a vedere la luce dopo un avvio complicato.


