Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Juventus. A poco più di ventiquattro ore dal calcio d’inizio del match, ecco le sensazioni del tecnico bianconero che domani tornerà a Napoli per la prima volta da avversario.
La conferenza di Spalletti
IL MOMENTO – “Non stiamo vivendo un periodo bellissimo, ma lo status normale è vincere. Dobbiamo essere anime forti e libere senza cercare supporti da altre parti.
PARTITA CHE VALE IL FUTURO – “Le ambizioni stagionali? Ci sono partite che valgono tre punti e altre che rimangono nella storia per sempre: questa è una partita che può dire molto sul nostro futuro e le dedicheremo tutte le forze che abbiamo.
ESAME DI MATURITÁ – “Un esame di maturità? Sì, si può mettere anche così. Dovremo farci trovare pronti, sarà difficile perché giocheremo contro i campioni d’Italia. Se si ha l’ambizione di fare dei passi in avanti è quello con cui ci dobbiamo confrontare”.
CONTE – “Conte è un allenatore bravo, lo ha fatto vedere. Come persona non ho la possibilità di dire niente, non lo frequento quotidianamente o a periodi. Io vado quello che vedo in tempo: lui è un allenatore top”.
KOOPMEINERS – “Koop è un calciatore elegante, geniale, estroso, sa fare più cose e ha personalità. Mi aspetto che ci sia sempre uno step successivo. Il campo è talmente grande che ti permette di trovare sempre cose nuove da far vedere a chi ti vuole bene. E io gli voglio bene”.
IL FUTURO – “Mi rifaccio alle parole di John Elkann, che ha detto che tutti fanno riferimento alla storia della Juventus ma non sanno che storia sarà e che futuro avrà. Con una società del genere si può arrivare dove i tifosi hanno il desiderio di tornare. Ci sono dei passaggi fondamentali, è la qualità dei calciatori che fa la differenza. Il percorso è un po’ diluito nel tempo, non va fatto tutto in una partita”.
DAVID – “David è un ragazzo intelligente, sensibilissimo, bravo, forte. Ha una fisicità forte. C’è un autostimolarsi nel voler far vedere di che panni sei fatto. Percepisco la sua reazione, è una cosa corretta che lui deve fare.
YILDIZ CENTRAVANTI – “La formazione preferisco sempre darla prima ai giocatori. Mi sembra di saperla, ma durante la notte ho cambiato qualche volta”.
I DUE ANNI AL NAPOLI – “Sono stati due anni in cui io e Napoli ci siamo resi felici a vicenda, è stata un’emozione tremenda. Secondo me le belle storie hanno il potere dell’immortalità, per cui rimarrà così per sempre. Ho vissuto altre situazioni importanti, alla Roma, all’Inter. Oggi sono un avversario di tutte, ma di sicuro mi voglio portare dietro tutte quelle belle persone che ho incontrato nelle mie esperienze: quelle rimarranno per sempre.
MCKENNIE – “McKennie è una persona forte che rende il calciatore forte. Lui ha una disponibilità e un modo di venirti incontro che sembra ti dica: tu chiedimi e io eseguo. La paura l’ha affrontata da piccolo, ora è coraggiosissimo: tenta giocate che a prima vista non fanno parte delle sue qualità, ma ci prova lo stesso. Fa il quinto di destra, il terzo centrale di sinistra: se lo dici a qualcun altro… È perfetto per un allenatore.
LOCATELLI – “Locatelli ha personalità, nello spogliatoio ha una sua collocazione ben precisa e sa bene le sue caratteristiche anche se ogni tanto si fa trascinare in altre cose: ne abbiamo parlato in maniera anche personale. Lui sa bene quello che voglio da lui, in queste partite è stato pressoché perfetto per cui mi aspetto un’altra grossa prestazione”.



futuro nero ma molto Nero…..