Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre-partita della sfida contro il Galatasaray, affrontando diversi temi legati all’attualità bianconera.
Sulla sanzione del giudice sportivo
Comolli ha commentato la decisione che lo riguarda, sottolineando rispetto istituzionale e senso di responsabilità:
“Innanzitutto io rispetto sempre le decisioni dei giudici, in secondo luogo aspettiamo di leggere il verdetto, lo sapremo entro domani, e poi prenderemo la nostra decisione. Ma qualunque decisione sarà presa, io mi adeguerò. La mia passione è stata eccessiva, la reazione è stata eccessiva e mi spiace se ho offeso delle persone, però io sono qui per difendere il mio club. Abbiamo sentito di essere stati vittima di un’ingiustizia, abbiamo reagito in modo sbagliato ed eccessivo, però quello che abbiamo subito è un’ingiustizia. Rispetterò in ogni caso la decisione dei giudici”.
La replica indiretta a Giuseppe Marotta e il sostegno a Giorgio Chiellini
L’amministratore delegato ha preferito non alimentare polemiche con altri dirigenti, concentrandosi invece sul valore di Chiellini come figura chiave per il club:
“No, non voglio rispondere ai commenti fatti dai dirigenti di altri club, anche perchè non vogliamo più parlare del passato, di persone del passato, vogliamo parlare del presente e del futuro. Per me Giorgio è talentuoso come dirigente come lo era sul campo, ed è bravo fuori dal campo quanto lo era suo campo. Lui rappresenta il presente e il futuro della Juventus e del calcio italiano. Più giovani saranno i nostri dirigenti come Giorgio, meglio sarà per il calcio italiano. Io ho seguito Giorgio per tanto tempo, per la mia esperienza ho visto pochi dirigenti come Giorgio nel suo ruolo. Nel presente e nel futuro pensiamo a Giorgio, quelli che vivono nel passato non mi interessano”.
Le aspettative per la partita
Comolli ha evidenziato l’importanza dell’atteggiamento e della personalità, ricordando quanto visto recentemente a San Siro e citando anche Filip Kostic:
“Penso che dovremo mostrare personalità, a San Siro sabato abbiamo dimostrato un’incredibile personalità, dovremo fare la nostra partita. Kostic mi ha detto che questo tipo di partite non si possono descrivere ma vanno solo vissute. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita e di mostrare la nostra personalità”.
Il caso legato alle scuse di Alessandro Bastoni e la solidarietà a Pierre Kalulu
Il dirigente ha evitato commenti diretti sulla scelta del difensore nerazzurro, soffermandosi invece sulla situazione di Kalulu:
“Non posso commentare, è stata una sua decisione. A noi spiace molto per Kalulu, è lui che sarà squalificato e pensiamo che sia molto ingiusto perché si è comportato bene ed è estremamente molto frustrato. I nostri pensieri sono rivolti tutti a Pierre Kalulu in questo momento”.
Il rapporto con le istituzioni calcistiche
Infine, Comolli ha chiarito l’approccio della società verso le autorità, indicando la volontà di contribuire a un miglioramento del sistema insieme alla FIGC, alla Lega Serie A e al presidente Gabriele Gravina:
“Vogliamo soltanto collaborare con le autorità, con la Figc e la Lega, per migliorare il sistema, vogliamo solo collaborare con il signor Gravina e le autorità per aiutarlo a cambiare un sistema che non funziona”.
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