Allegri non dice no alla Nazionale: “Penso al Milan. Occorre un piano per il Mondiale 2030”

Il tecnico del Milan esprime le sue riflessioni sulla situazione attuale e sul futuro della Nazionale italiana, puntando su un progetto a lungo termine

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Massimiliano Allegri, allenatore del Milan ed ex Juventus, ha dedicato ampio spazio alla Nazionale italiana nella sua conferenza stampa, in vista della partita contro il Napoli che si terrà lunedì sera. Il tecnico ha affrontato diversi temi legati al futuro del calcio italiano, a partire dalla recente delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali, che si è ripetuta per la terza volta consecutiva. Allegri ha sottolineato l’importanza di un lavoro strutturato e di lungo periodo per garantire alla Nazionale una nuova prospettiva internazionale.

Ci sono gli organi di competenza che in questo momento si dovrebbero riunire avendo un unico obiettivo: esaminare le regole dall’attività di base fino alla prima squadra. Si devono prendere il tempo necessario per fare un programma e soprattutto bisogna avere idee per arrivare nel migliore dei modi al Mondiale del 2030”, ha dichiarato Allegri, mettendo in evidenza l’urgenza di un piano strategico a lungo termine. Secondo il tecnico, l’Italia ha il potenziale per tornare ai vertici internazionali, grazie a una generazione di giocatori di grande qualità. “I giocatori buoni in Italia ce li abbiamo, il futuro della nazionale italiana sarà un buon futuro”, ha aggiunto, con un messaggio di fiducia nei confronti del talento calcistico nazionale.

Inoltre, Allegri ha risposto alle speculazioni che lo vedrebbero come uno dei papabili per il ruolo di commissario tecnico della Nazionale. Tuttavia, il tecnico ha precisato di essere completamente focalizzato sull’attuale impegno con il Milan. “Ho iniziato un lavoro con il Milan l’anno scorso e dobbiamo essere concentrati sull’obiettivo di arrivare in Champions”, ha detto. Allegri ha poi puntualizzato che parlare del ruolo di ct o presidente della Federazione non è un tema che lo riguarda in questo momento. “Non è un discorso di ct o presidente, bisogna fare un ragionamento molto più grande”, ha concluso, indicando la necessità di una visione complessiva per il rilancio del calcio italiano.

Redazione

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Commento da Facebook
5 mesi fa

🐑🐑🐑🐑🐑😡😡😡😡😡🤮🤮🤮🤮💩

Commento da Facebook
5 mesi fa

Mi prenderò un sacco di insulti…ma io allegri lo preferisco sempre alla Juve …come allenatore o come dirigente…e soprattutto nelle conferenze stampa

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