Intervenuto a Sportmediaset, Riccardo Trevisani ha tracciato un quadro dettagliato e ricco di spunti sulla lotta per un posto in Champions League, sottolineando quanto la situazione resti incerta e aperta a qualsiasi sviluppo: “Quattro squadre in sei punti, in sei giornate può ancora veramente succedere di tutto”.Ā Un equilibrio che rende ogni partita decisiva, con diverse squadre coinvolte e stati di forma molto differenti.
Nel suo intervento, il giornalista ha evidenziato le difficoltĆ del Milan e, allo stesso tempo, la capacitĆ della Juventus di ottenere risultati anche senza brillare: “C’ĆØ il Milan che sta avendo un evidente calo, c’ĆØ la Juventus che, pur non giocando una partita perfetta, ha vinto a Bergamo, il Como ha fatto comunque una bella partita, poi ha perso per la forza del suo avversario.” Trevisani si ĆØ poi soffermato su episodi chiave, come la rete decisiva dei bianconeri: “Il gol di BogĆ ĆØ stato pesantissimo, la forza della Juve ĆØ stata anche, diciamo, strutturale”.
Secondo lui, la Juventus sta raccogliendo ora quanto le era mancato in precedenza: “Se durante questa stagione molte volte gli era mancato un pizzico di fortuna nella gara contro il Cagliari, nella gara contro il Lecce, nella gara contro Sassuolo, avrebbe strameritato di vincere, addirittura una l’ha persa, due pareggiate, stavolta forse non meritava di vincere e ha vinto”. Tuttavia, sottolinea come il saldo complessivo sia ancora in debito con la sorte: “Ma ĆØ ancora in credito questa squadra con la fortuna, ĆØ in credito Spalletti, in credito la Juventus, i gol sbagliati gridano vendetta, alla fine questa squadra sta lottando bene, perchĆ© ha un’idea di gioco, poi a volte non si riesce a non subire mai, anche per la bravura dell’avversario, come ĆØ stato sabato a Bergamo, perchĆ© l’Atalanta ha fatto una grande partita“.
Infine, Trevisani ha approfondito il momento complicato del Milan, collegandolo a un calo motivazionale: “Mi sembra che il Milan, finchĆ© ha avuto l’idea di vincere lo scudetto, fosse una squadra molto carica e sia stata al passo dell’Inter che era davanti.” Il problema, secondo lui, nasce quando lāobiettivo principale svanisce: “Appena ha capito che lo scudetto non l’avrebbe più vinto, ĆØ un pochino crollata.” Un fenomeno giĆ visto in passato: “Mi ricordo un po’ la stagione che aveva la Juve due anni fa. In testa a testa con l’Inter per 22-23 giornate, quando l’Inter scappa via, ci fu un crollo verticale”.Ā
La chiusura ĆØ un monito chiaro: “Speriamo per il Milan che non sia cosƬ, però in questo momento i segnali sono molto negativi. Il Milan reagisce dal punto di vista del gioco, qualsiasi sistema di gioco metta in campo, non c’ĆØ grande coesione. Questa cosa certamente non aiuta“.
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