Il primo vero acquisto estivo della Juventus è stato Jeff Ekhator, pagato ben 16 milioni dal Genoa. Con il giornalista Fabio Marsiglia, che segue da vicino le vicende del Grifone per CalcioGenoa.it e Il Secolo XIX, cerchiamo di capire qualcosa in più sul nuovo calciatore bianconero.

La nostra intervista esclusiva a Fabio Marsiglia su Jeff Ekhator
La Juventus ha investito parecchio su Jeff Ekhator. Che tipo di giocatore è?
“Un attaccante moderno. Fisico ma non statico, veloce, con lunghe leve e capacità balistiche. Ha avuto una crescita esponenziale dal punto di vista osseo e muscolare negli ultimi due anni, tanto che ha avuto anche alcuni intoppi fisici per questo motivo, ora superati. E considerando che è un classe 2006, ora entra in una fase in cui può consolidarsi e raggiungere il picco della sua forma”.
In quale posizione veniva sfruttato meglio da De Rossi e dai suoi predecessori?
“Esordì come prima punta classica, lanciato da Gilardino. Vieira è stato il primo a intuire che con la sua grande capacità di corsa poteva anche giocare sull’esterno e ha iniziato a proporlo in posizione decentrata. De Rossi lo ha utilizzato praticamente sempre nei tre trequartisti dietro l’unica punta, spesso Colombo”.

Dove si potrebbe collocare nel modulo spallettiano?
“Proprio in quei due slot: prima punta oppure anche esterno offensivo, seppur con caratteristiche diverse da quelle che possono avere giocatori brevilinei come Yildiz, Boga o Conceicao”.
Quali sono i margini di crescita di questo giocatore? Dove deve migliorare?
“Sicuramente non è ancora un fine dicitore sotto l’aspetto tecnico. A volte si dimentica il pallone, sbaglia il primo controllo o si avventura in dribbling difficili. Il tiro, invece, è già un suo punto di forza ma anche lì può sicuramente diventare meno lezioso e più cattivo. I margini di miglioramento, a un’età ancora così giovane, in un top club e con un top allenatore, sono enormi”.
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