Parallelamente alla trattativa che ha portato alla chiusura dell’affare Kolo Muani, la Juventus ha mosso passi decisivi anche per un altro obiettivo di mercato: Kerim Alajbegović. Il giovane talento bosniaco classe 2007 era finito nel mirino di diversi club europei, con il Chelsea inizialmente considerato tra le società più vicine al giocatore.
La dirigenza bianconera, però, ha saputo cambiare l’inerzia della trattativa grazie a un lavoro iniziato nei mesi precedenti e alla relazione costruita con l’entourage del calciatore. Un ruolo importante sarebbe stato ricoperto anche da Miralem Pjanić, che avrebbe contribuito a presentare al connazionale il progetto tecnico della Juventus e le opportunità offerte dal club torinese.
Operazione da circa 40 milioni: ultimi dettagli da definire
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta, l’intesa tra la Juventus e il Bayer Leverkusen sarebbe ormai vicina alla conclusione. La valutazione complessiva dell’operazione si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro, cifra composta da una parte fissa, eventuali bonus legati al rendimento e una percentuale riconosciuta al club tedesco sulla futura rivendita del giocatore.
L’investimento conferma la strategia della società bianconera, sempre più orientata verso giovani prospetti con margini di crescita elevati, ma capaci anche di offrire un contributo immediato alla squadra.
Alajbegović, una nuova soluzione per l’attacco di Spalletti
La Juventus non considera Alajbegović soltanto un elemento da valorizzare nel lungo periodo. Le caratteristiche tecniche del diciottenne bosniaco convincono il club sulla possibilità di inserirlo rapidamente nelle rotazioni della prima squadra.
Il giovane offensivo può essere impiegato in più zone del campo: esterno sinistro, ala destra oppure trequartista alle spalle della punta. Una versatilità che permetterebbe a Luciano Spalletti di ampliare il numero di soluzioni tattiche a disposizione durante la stagione.
Tra i punti di forza del giocatore emergono la capacità nel confronto individuale, la rapidità negli spazi e l’abilità nel creare superiorità numerica. Qualità che la Juventus ritiene fondamentali per aumentare imprevedibilità e dinamismo nel reparto offensivo.
L’arrivo di Alajbegović rappresenterebbe quindi un doppio investimento: un progetto per il futuro e, allo stesso tempo, una possibile arma tecnica già pronta a disposizione del nuovo corso bianconero.
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