Intervenuto a Courmayeur all’evento organizzato da La Stampa, l’amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali ha annunciato l’imminente conclusione della trattativa per riportare Kolo Muani alla Juventus.
Le parole di Giovanni Carnevali
“Stiamo chiudendo in questo momento, ĆØ una trattativa in corso da molto tempo. Quando sono arrivato pensavo fosse una trattativa giĆ definita, ma invece non era cosƬ perchĆ© c’erano stati problemi fra i club. Quindi prima abbiamo dovuto ricucire il dialogo con il Paris Saint Germain. Ć stata fatta una proposta importante circa due o tre mesi fa, però diciamo che quello che conta ĆØ riuscire ad arrivare. Ć la veritĆ che noi stiamo definendo proprio in queste ore. Chiusa perchĆ© io qui? Quasi, ma sai che non ĆØ facile dirlo, perchĆ© tu puoi avere giĆ definito tutto sulla parola, ma finchĆ© non hai i contratti, finchĆ© non c’ĆØ nulla di firmato, non ĆØ chiusa. Purtroppo tante volte capitano situazioni che sono incredibili. Il giocatore che magari sta arrivando da te, poi invece cambia e va direttamente in un’altra societĆ ”.
Su Alajbegovic
“Con lui siamo più indietro, però ci stiamo lavorando, perchĆ© la volontĆ nostra ĆØ quella anche di andare a trovare dei ragazzi giovani. Lui ĆØ un 2007, ha 18 anni, ĆØ un ragazzo di grandi serie prospettive, ĆØ un investimento importante. Dobbiamo andare alla ricerca di prospettive differenti, di ragazzi giovani e lui penso che abbia tutte queste caratteristiche”.
Carnevali sull’impatto con il mondo Juventus, una sfida
“Al di lĆ delle varie attivitĆ da ragazzo, io ho fatto 13 anni nel Sassuolo Calcio. Per me ĆØ stata una grande sfida, ma soprattutto una sfida accompagnata da una grandissima proprietĆ e con delle persone straordinarie. Io credo che la differenza, tante volte, la fanno proprio i rapporti che tu riesci a creare con certe persone. Il presidente Squinzi era presidente anche di Confindustria, una persona importante, una persona che, purtroppo, assieme alla moglie ĆØ mancata ormai circa 7 anni fa. Ma mi ha dato fiducia, per cui siamo riusciti a costruire una realtĆ che in questi 13 anni ha fatto veramente delle cose importanti. Ć stata una grande sfida perchĆ© siamo partiti da una piccola realtĆ e siamo riusciti a portarla a livelli alti, partecipando anche a una Europa League, avendo ragazzi e giocatori che sono arrivati nelle nazionali. E’ una realtĆ che ha dimostrato di aver fatto delle cose molto importanti.
Juventus ĆØ un’ulteriore sfida per me, ĆØ una sfida in cui so benissimo le difficoltĆ che ci possono essere, sappiamo bene quello che negli ultimi anni questa societĆ ha avuto a livello di problematiche e di risultati. Ci sono tante cose da fare, ma penso che ci sono tutte le opportunitĆ per poter far bene, per poter migliorare. Sono convinto che alla Juve si può fare veramente qualcosa di importante”.
Sulle responsabilitĆ alla Juventus
“La responsabilitĆ c’ĆØ, ma ĆØ bello. Le cose difficili sono sempre le cose che ti possono appassionare di più. Sei in una grande societĆ , in una delle societĆ più importanti a livello europeo, per cui senti la responsabilitĆ , ma hai anche in mente quello che devi fare e gli obiettivi che devi ottenere”.
Carnevali sul mercato in generale
“E’ cambiato tantissimo negli anni. Sono 40 anni quest’anno che sono in questo mondo e ho visto proprio i grandi cambiamenti che ci sono stati. Oggi, in tantissimi club ci sono fondi. Nella Serie A ci sono più proprietĆ straniere che non proprietĆ italiane. Il calcio ĆØ diventato sempre più business e meno amore per il calcio e questo credo sia un po’ un danno più che una cosa positiva. Poi iĀ procuratori incidono tantissimo perchĆ© oggi i procuratori determinano tante volte sia l’acquisto sia il trasferimento.
A volte ci sonoĀ litigi che vengono fatti con molti di loro perchĆ© ci sono tanti professionisti seri, ma anche tanti meno seri. Soprattutto quando si ha a che fare con procuratori stranieri, ĆØ complicato perchĆ© vedi persone che tante volte non hanno questa volontĆ di curare gli interessi dell’atleta quanto magari curare i propri e questo non va bene. E’ una parte di un sistema, un sistema che dobbiamo cercare anche di modificare, di cambiare, un sistema in cui piano piano vedo che sta peggiorando”.
Sul mercato in Serie A
“E’ difficile farlo sia che tu lo faccia per una societĆ medio-piccola, sia che tu lo faccia per una societĆ grande. E’ difficile perchĆ© oggi siamo poco competitivi sotto l’aspetto economico. CioĆØ, noi oggi magari siamo in grado di fare delle trattative, a volte pensiamo di esserci riusciti, poi all’ultimo arriva una societĆ – in questo caso penso soprattutto alle societĆ di Premier League che hanno possibilitĆ economiche completamente diverse dalle nostre – e cambia tutto. Basta pensare all’Inter, con un acquisto quasi fatto e poi all’ultimo li ĆØ stato portato via. Non siamo mai certi finchĆ© non abbiamo un contratto firmato. Palestra? SƬ lui,Ā ma lo stiamo vedendo anche noi stessi perchĆ© noi stiamo parlando con Alajegovic, ma sappiamo benissimo che ci sono delle societĆ importanti e altre di Premier. Qui abbiamo una forza che il giocatore ha piacere di venire alla Juventus e questo incide molto”.
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