Spalletti: “Mercato, i direttori sono stati bravissimi. Sentiamo la responsabilità di fare bene”

Le parole di Luciano Spalletti tra mercato, infortuni e prossimi appuntamenti della Juventus

spalletti juventus

Tra conclusione del calciomercato imminente match contro il Milan, il tecnico della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato a Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da Tuttomercatoweb.com.

Giudizio sul mercato

“Non esiste più il mercato perfetto, esiste il mercato possibile. C’è un lavoro di scouting che va a individuare calciatori seguiti, calciatori che piacciono per diverse caratteristiche. Poi c’è la situazione che capita in modo improvviso, a cui devi saperti adattare come in campo: a volte fai un piano di azione e gli altri sono più bravi, devi adattarti a quello che succede nelle dinamiche. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato.

Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. È stato un lavoro lungo, per certi versi difficile, perché non hai la possibilità di scegliere e prendere quello che vuoi fin dall’inizio: devi essere bravo a coprire quei ruoli e a portare calciatori funzionali che alzino il livello della squadra, perché quella è la cosa fondamentale. Avere inserito calciatori dalla Premier League, abituati a un calcio veloce, fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto, è qualcosa che porterà il livello della nostra squadra più in alto”.

Woltemade

“Intanto non rimarrà sorpreso dai colori, era già in bianconero al Newcastle, è un vantaggio. Poi lui unisce due mondi nel modo di giocare. Di solito chi ha la sua fisicità e la sua altezza è più finalizzatore e meno relazionale con la squadra, più attaccante di area. Invece lui è molto bravo nel venire a giocare con la squadra, è leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi in modo improvviso. Ha fisicità, quindi il colpo di testa e la finalizzazione dentro l’area sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria, perché lui ama venire a giocare al calcio. È bravo a reggere botta fisicamente, e da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui, e questa è già una cosa importante”.

Inizio campionato

“Mi sono piaciute molte cose della squadra in queste due partite. Quello che ha fatto il Frosinone dopo la partita con noi chiarisce le idee a chi non era rimasto soddisfatto della nostra prima prestazione. Cerco sempre di essere pignolo per trarre qualcosa in più da quello che fa la squadra, però ha fatto molte cose bene. Non mi sono piaciute un paio di situazioni che abbiamo concesso, perché non siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio o a prevenire quei pericoli quando avremmo potuto farlo diversamente. Abbiamo rischiato, però potevamo evitarlo. Per il resto abbiamo tenuto molto la palla, cercato varie soluzioni: giocate orizzontali, cambi di gioco per attaccare dal lato opposto, verticalizzazioni veloci, cross dalla linea di fondo. Su questo dobbiamo migliorare, ci sono molte possibilità che dobbiamo saper cogliere meglio”.

Infortuni

“Vanno messi a fianco del mercato fatto, perché sono perdite importanti che limitano quello che abbiamo costruito. Yildız, inutile girarci intorno, è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte, ci fa piacere che l’operazione sia andata bene. Khephren ci ha colto un po’ di sorpresa, eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori. Per questo Sarr potrebbe avere queste caratteristiche: rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo, lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria, lo vedi in ripiego sulla linea difensiva a fare contrasto. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra”.

Europa League

“Sentiamo la responsabilità di quello che è stato l’entusiasmo dello stadio contro il Parma, pieno, tutti che spingono insieme a te. Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa, una curiosità. Bisogna però giocare le partite, e come l’anno scorso alcune situazioni ci sono costate molto: dobbiamo lavorarci affinché non risuccedano, essere bravi a respingere i pericoli”.

Milan

“Vado sempre a studiare il modo di allenare degli avversari, perché se ne traggono spunti da trasferire ai propri calciatori. Il Milan ha fatto un mercato importantissimo ed è stato bravo a vincere le prime due partite giocando bene: si vede la mano dell’allenatore, il disegno tattico. Anche se giovane, ha già fatto esperienze molto importanti. Mi aspetto una squadra organizzata, sarà fondamentale mantenere l’equilibrio, perché è sempre l’equilibrio che trova le soluzioni. Se lasci spazi o situazioni di disordine diventa difficile, perché i calciatori ce li hanno forti, abituati a partite di livello. E perché è il Milan”.

Redazione

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1 mese fa

Ho saputo che domenica metti il centravanti in panchina ,e affronti il Milan con Kolo Muani .
Ti caccerei immediatamente.

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