Dusan Vlahovic torna a parlare della conclusione della sua esperienza con la Juventus e lo fa senza nascondere alcuni retroscena sul rapporto con il club. Intervistato da Mozzart Tv, l’attaccante serbo, oggi protagonista della sua nuova avventura al Besiktas, ha chiarito la propria posizione sulle trattative che avrebbero riguardato il possibile prolungamento del contratto con i bianconeri.
Il retroscena sul mancato rinnovo con la Juventus
Vlahovic ha voluto fare chiarezza sulle numerose indiscrezioni circolate durante il suo ultimo periodo a Torino, spiegando come, dal suo punto di vista, la situazione sia stata diversa da quanto raccontato pubblicamente.
“Si è parlato tantissimo del mio possibile rinnovo e capisco i tifosi che leggono quello che viene scritto sui giornali e sui social, ma la verità è che io non ho mai avuto una sola conversazione concreta con la dirigenza del club. Ho avuto un contatto verso la fine della passata stagione, l’ultima volta li ho sentiti il 2 giugno e quella conversazione si concluse senza arrivare ad un accordo, poi più nulla. Si è detto che io avevo posto delle condizioni ma non è la verità”.
Il centravanti ha quindi ricostruito le difficoltà incontrate nell’ultima stagione in maglia bianconera, soffermandosi anche sull’infortunio che ha condizionato il suo rendimento.
“Sicuramente nell’ultimo anno a Torino l’infortunio ha pesato perchè arrivato in un buon momento, stavo giocando con continuità, era appena arrivato Spalletti e lo ringrazio perchè ha fatto molto per me ed ha spinto perchè restassi alla Juve”.
Vlahovic e il rapporto con Spalletti
Nelle parole dell’attaccante emerge anche la gratitudine nei confronti di Luciano Spalletti. Secondo quanto raccontato dal serbo, il tecnico avrebbe avuto un ruolo importante nel tentativo di convincerlo a proseguire la sua esperienza alla Juventus.
Vlahovic ha inoltre respinto l’idea che la concorrenza nel reparto offensivo potesse aver condizionato il suo atteggiamento professionale: “La situazione in attacco non ha influito sul mio impegno, sono un professionista e che io sia il primo, il secondo o il terzo attaccante, questo non influisce sul mio lavoro“.
L’attaccante ha poi aggiunto: “Anche se in quel periodo non ero la prima scelta ho sempre spinto al massimo, poi quando ho ricominciato a giocare l’infortunio ha interrotto tutto e mandato di fatto in fumo la mia stagione“.
La nuova vita al Besiktas e l’accoglienza dei tifosi
Archiviato il capitolo Juventus, Vlahovic ha iniziato una nuova esperienza in Turchia. Le prime sensazioni, almeno stando alle sue dichiarazioni, sono estremamente positive, soprattutto per l’accoglienza ricevuta dai sostenitori del Besiktas.
“Le prime impressioni per me sono fantastiche, non ho ancora visitato la città ma i tifosi mi hanno riservato un’accoglienza incredibile e mi sento davvero felice, al di là di quello che mi sarei aspettato. Qui i tifosi vivono per il calcio, è meraviglioso”.
Il serbo è consapevole delle aspettative che accompagnano il suo arrivo, ma non sembra intenzionato a sottrarsi alle responsabilità. “Le pressioni non mancano, ma sono abituato ad averci a che fare fin da ragazzo, da me c si aspetta il massimo ed io lavoro ogni giorno per dare il meglio anche per soddisfare le mie stesse ambizioni che sono sempre elevate”.
L’obiettivo è il titolo con il Besiktas
Vlahovic ha fissato anche il principale traguardo della sua nuova avventura. Il campionato turco sarà competitivo, con diverse rivali di alto livello, ma l’ex juventino non vuole nascondere le proprie ambizioni.
“Punto ai traguardi più importanti, anche se qui non sarà facile perché ci sono Galatasaray, Fenerbahçe e Trabzonspor oltre a noi. Il mio obiettivo è vincere il campionato con il Besiktas”.
L’attaccante ha infine raccontato i motivi che lo hanno convinto a scegliere il club turco, sottolineando la determinazione mostrata dalla società nel volerlo portare a Istanbul.
“Molte squadre mi hanno cercato quando ero svincolato ed io mi sono preso del tempo per riflettere, ma il Besiktas ha fatto di tutto per acquistarmi. Nella vita è importante andare dove ti desiderano di più e il presidente e il direttore sportivo me l’hanno dimostrato venendo a Belgrado e trattenendosi per tanti giorni”.
Nella decisione finale, oltre al progetto e alle ambizioni della società, ha inciso anche la presenza dell’allenatore. “La loro ambizione, il progetto e soprattutto l’allenatore hanno avuto un ruolo fondamentale. Italiano lo conosco dai tempi della Fiorentina, e forse è stato l’aspetto più importante“.
Per Vlahovic si apre dunque un nuovo capitolo. Dopo l’addio alla Juventus, il centravanti serbo è pronto a raccogliere una nuova sfida, con l’obiettivo dichiarato di riportare il Besiktas ai vertici del calcio turco.
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Il peggior centravanti della storia Juventus
Statti lontano
Basta nn vi si crede piu,siete tutti uguali, tutti attaccati al denaro…. fatti la tua strada, anche perché nn credo ci si ricorderà di te per tanto tempo ancora
Meno male….
E ha il coraggio di parlare… Mercenario, parassita non merita neanche visibilità …. Fuori per sempre
Accedt lurd
A prescindere…
Ti sei levato dai c…..
Va beneeeeeeee
Non eri da juve mercenario…
Bravo gioca in Turchia. È quello il campionato dove puoi giocare e nel frattempo vedi di imparare a stoppare la palla.
Neanche la decenza di tacere, sta m…