L’avventura di Randal Kolo Muani alla Juventus è appena iniziata, ma le prime quattro giornate di campionato hanno già alimentato interrogativi sull’investimento realizzato in estate. Il centravanti francese è arrivato a titolo definitivo dal Paris Saint-Germain al termine di un’operazione dal valore complessivo di 50 milioni di euro, cifra composta da 38 milioni di parte fissa e altri 12 legati ai bonus.
Un esborso importante, che inevitabilmente porta con sé aspettative elevate. Al momento, però, il rendimento del giocatore non sembra essere all’altezza dell’investimento. Kolo Muani non ha ancora trovato la via del gol nelle prime quattro gare e, oltre al dato realizzativo, sono arrivate anche alcune prestazioni al di sotto delle aspettative.
Un’operazione che rischia di diventare complicata
L’operazione è stata resa possibile anche grazie al lavoro della dirigenza juventina, che è riuscita a ricucire i rapporti con il PSG e a trasformare il precedente prestito in un trasferimento definitivo.
Proprio per questo, il costo dell’affare assume un peso ancora maggiore. Cinquanta milioni rappresentano una cifra significativa per un giocatore chiamato a diventare uno dei punti di riferimento dell’attacco bianconero. Se il rendimento dovesse rimanere quello delle prime uscite, il rischio di considerare l’investimento poco conveniente potrebbe aumentare rapidamente.
Il nodo principale è anche tattico
Non c’è soltanto una questione di gol. A rendere più complessa la situazione è soprattutto il possibile equivoco tattico legato alle caratteristiche del francese.
Durante l’estate, Luciano Spalletti aveva indicato la necessità di avere a disposizione un centravanti capace di muoversi bene dentro l’area, sfruttare il gioco aereo e garantire una certa continuità sotto porta. Un profilo, dunque, molto specifico.
Kolo Muani, invece, nel corso della sua carriera ha mostrato caratteristiche differenti. È un attaccante mobile, capace di muoversi sul fronte offensivo e attaccare gli spazi, ma non ha mai avuto nel gioco aereo e nella finalizzazione da puro uomo d’area i suoi principali punti di forza.
Adesso la Juventus aspetta la svolta
Il paragone con i recenti casi di Jonathan David e Lois Openda nasce proprio dal rischio che un acquisto importante possa non integrarsi perfettamente con le esigenze tattiche della squadra.
La stagione è ancora lunga e sarebbe prematuro parlare di flop definitivo. Kolo Muani avrà tempo per cambiare il giudizio iniziale, ma le prossime partite saranno fondamentali. La Juventus ha investito molto sul francese e ora si aspetta risposte concrete, soprattutto in termini di gol e continuità.
Per trasformare un’operazione già discussa in un successo, il primo passo sarà trovare la giusta collocazione all’interno del sistema di Spalletti e permettere all’attaccante di esprimere finalmente le proprie qualità.
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Non è un caso… è un un bidone come chi lo ha preso