La Juventus potrebbe presentarsi al prossimo impegno europeo con un volto tattico differente. La prestazione offerta al Mapei Stadium ha infatti messo in evidenza alcune difficoltà di equilibrio che Luciano Spalletti sta valutando con attenzione. L’idea di schierare contemporaneamente tre giocatori alle spalle della punta ha garantito qualità, ma allo stesso tempo ha esposto la squadra a diversi rischi, soprattutto senza un elemento importante negli equilibri come Weston McKennie.
Il centrocampo resta quindi uno dei principali punti interrogativi della formazione bianconera. La sensazione è che l’allenatore voglia trovare una soluzione capace di aumentare la solidità senza rinunciare alla qualità negli ultimi metri.
Difesa a tre e 3-4-2-1 tra le ipotesi
Alla Continassa si starebbe così valutando un possibile cambio di sistema. Tra le opzioni sul tavolo c’è il ritorno alla difesa a tre, con il 3-4-2-1 che potrebbe rappresentare una delle soluzioni più interessanti.
Questo modulo permetterebbe alla Juventus di conservare due giocatori sulla trequarti, evitando però di sovraccaricare la zona offensiva con tre elementi contemporaneamente. Spalletti potrebbe iniziare a testare il nuovo assetto già durante gli allenamenti in vista della gara contro il NEC, così da verificare sul campo la risposta della squadra.
L’obiettivo sarebbe quello di trovare un maggiore equilibrio tra fase di possesso e copertura, riducendo gli spazi concessi agli avversari.
Nico Gonzalez al centro dei ragionamenti
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la posizione di Nico Gonzalez. Il ritorno di McKennie potrebbe infatti modificare le gerarchie e spingere Spalletti a ridisegnare anche la collocazione dell’argentino.
Con il 3-4-2-1, Gonzalez potrebbe agire in posizione più avanzata, affiancando Chico Conceiçao alle spalle del centravanti. Un’altra possibilità sarebbe quella di utilizzarlo sulla corsia mancina, dove potrebbe giocarsi il posto con Alajbegovic.
Ma non è esclusa nemmeno una soluzione ancora più offensiva: Gonzalez potrebbe essere provato come centravanti, diventando così un’ulteriore alternativa per un reparto che non ha ancora trovato il proprio assetto definitivo.
Il rientro di McKennie può cambiare tutto
La disponibilità di McKennie potrebbe dunque diventare determinante. La sua capacità di garantire corsa, inserimenti e lavoro senza palla rappresenta un fattore importante per sostenere un sistema offensivo più ricco di qualità.
Spalletti dovrà quindi scegliere se confermare l’attuale impostazione oppure correggere la rotta. La sfida europea contro il NEC potrebbe diventare il primo banco di prova per una nuova Juventus, con il modulo destinato a essere uno dei temi principali delle prossime settimane.
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La svolta tattica è che deve farsi lo zaino e andare a casa.
Domani la canniamo
In questo momento storico e con le tantissime assenze devi fare un bel 442 con gli esterni senza piedi invertiti e mettere Gonzales a sinistra sulla fascia e a destra uno che crossi col piede destro e i due attaccanti
Per tutti coloro che non riescono ad uscire dagli stupidi rancori che distruggono e non costruiscono:
CONTE RAPPRESENTA L’UNICO EFFICACE ANTIDOTO PER RIVERE LA JUVE CHE TUTTI TIFIAMO ED AMIAMO DA DECENNI.
Solo lui sa come risvegliare le parti dormienti. Fatevene una ragione ed evolvete PER IL BENE DELLA JUVENTUS.
Perdente da pensionare quanto prima
Avesse un lavoro normale sarebbe già stato licenziato 😡😡😡
Perdente doc
Spalletti mi sembra prosciugato anche fisicamente. Secondo me questa avventura ala juve non la sta vivendo bene. E’ meglio se lascia…
Oddio, questo ci porta alla rovina
Dovrebbe pensare di più e parlare di meno.