La sconfitta contro il Sassuolo ha riacceso i dubbi sul momento della Juventus. Ivan Zazzaroni, dalle pagine del Corriere dello Sport, ha analizzato le difficoltà della squadra, soffermandosi soprattutto sul rendimento dei nuovi acquisti e sulle scelte societarie.
Zazzaroni: “La Juve al momento è un caso, solo in parte inspiegabile”
Secondo Zazzaroni, uno degli aspetti più curiosi della situazione bianconera riguarda la provenienza dei gol. A incidere sono infatti soprattutto alcuni giocatori che, durante il mercato, sembravano destinati a lasciare Torino. Al contrario, diversi elementi arrivati con grandi aspettative non hanno ancora dato le risposte attese.
“Cosa puoi pensare quando i gol arrivano solo dai giocatori che avresti volentieri ceduto ma che, nonostante gli sforzi e gli sconti garantiti, ti sono rimasti in carico? In altre parole quando ti tocca ringraziare Nico Gonzalez, Koopmeiners, Gatti e Zhegrova. E quanto sacramenti quando gli acquisti che hai inseguito per mesi (e strapagato) risultano i più deludenti della compagnia? Dico Kolo Muani, Woltemade (pochi minuti: da rivedere), Alajbegovic e Lucumi.”
È proprio questo contrasto, secondo il giornalista, a rendere ancora più difficile interpretare il rendimento della squadra. Chi avrebbe dovuto rappresentare un valore aggiunto non è ancora riuscito a incidere, mentre alcuni giocatori rimasti a Torino stanno offrendo un contributo importante.
Le scelte della società e gli investimenti
Zazzaroni allarga poi il discorso alla gestione societaria. Dopo il cambio di impostazione, la Juventus ha puntato su figure italiane con una profonda conoscenza del campionato, investendo nuovamente risorse economiche e progettuali.
“Elkann ha lasciato lo straniero Damien Comolli per tornare all’italiano, a gente d’esperienza di campionato come Carnevali, Massara e Ottolini, e ha speso altri milioni, altre energie.”
Un percorso che, almeno per il momento, non sta producendo i risultati sperati. Le aspettative legate alla nuova struttura dirigenziale erano infatti elevate, così come quelle nei confronti dei calciatori arrivati durante l’estate.
Le assenze non bastano a spiegare la crisi
Nel suo ragionamento Zazzaroni prende in considerazione anche le assenze. La Juventus ha dovuto fare a meno di giocatori considerati centrali nel progetto, ma secondo il giornalista non è sufficiente appellarsi agli infortuni per spiegare quanto sta accadendo.
“Le assenze di Yildiz, il migliore del gruppo, McKennie, energia e gol, e Locatelli non possono giustificare quello che sta accadendo.”
L’assenza di tre elementi importanti ha inevitabilmente ridotto le alternative a disposizione, ma la sensazione è che i problemi siano più profondi e riguardino anche il rendimento collettivo della squadra.
La metafora della “maledizione”
Zazzaroni chiude con una provocazione, utilizzando una metafora particolarmente colorita per descrivere il momento della Juventus. Il riferimento è alla celebre “maledizione” di Béla Guttmann che ha accompagnato il Benfica per decenni.
“Mi viene da pensare che la società sia alle prese con una maledizione che quella di Béla Guttmann al Benfica fa più ridere di una barzelletta raccontata da Gigi Proietti. La Juve al momento è un caso. Solo in parte inspiegabile”.
Una fotografia netta di una Juventus che, dopo le prime difficoltà stagionali, deve trovare rapidamente una risposta. I nuovi acquisti sono chiamati a cambiare passo, mentre la squadra dovrà dimostrare di poter trasformare le aspettative estive in risultati concreti.
Seguici su
Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Al netto della sua antipatia, ma Gli volete dare torto? Siamo ormai un caso patetico!!!
Lui lo fa perché vende meno giornali , la Juve fa vendere più
Aria fritta
tifa Juventus 🤣🤣🤣🥳🥳
Conte
Zazzaroni e’ da ignorare completamente
Dalla in mano a conte te la fa vedere lui la maledizione
Il pagliaccio si è espresso
Ora tutti parlano alcuni, la maggioranza, senza cognizione di causa. Questi personaggi sono inguardabili.
Un pagliaccio 🤡