Luciano Spalletti si prepara a mettere davvero la sua firma sulla Juventus. Dopo una prima fase vissuta nel solco di quanto impostato da Igor Tudor, il tecnico toscano sembra intenzionato a tornare ai principi che lo hanno accompagnato per gran parte della carriera: difesa a quattro, costruzione dal basso più riconoscibile e unāidentitĆ tattica più vicina al suo ācalcio di posizioneā. Lāidea ĆØ quella di intervenire su ciò che, nella squadra bianconera, non risponde ancora alla sua visione: distanze tra i reparti, qualitĆ del palleggio, numero di soluzioni offensive.
Questo possibile cambio di rotta apre inevitabilmente interrogativi anche sul fronte mercato. Un nome su tutti: Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese, spesso accostato alla Juve, ĆØ un profilo che per caratteristiche si sposa bene con un 4-2-3-1 o un 4-3-3, ma molto dipenderĆ da come Spalletti vorrĆ ridisegnare la zona nevralgica del campo e da chi resterĆ a Torino. La puntata odierna del podcast di Tuttomercatoweb.com, condotta da Marco Conterio, ruota proprio attorno a questi temi: moduli, incastri tecnici, equilibri economici.
A fare discutere, nelle ultime ore, sono anche le parole di Domenico Marocchino, ex bianconero, intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante āMaracanĆ ā. Lāex calciatore ha sottolineato come, più che la scelta tra difesa a tre o a quattro, il punto chiave sia il numero delle punte: secondo lui la Juventus dovrebbe schierarne due, con un centravanti come Vlahovic affiancato da un altro attaccante di livello internazionale ā i profili citati sono Openda o David ā per aumentare linee di passaggio e pericolositĆ negli ultimi metri.
Marocchino ĆØ stato molto schietto anche su Kenan Yildiz. Pur riconoscendogli talento, ha evidenziato limiti su velocitĆ , continuitĆ e capacitĆ realizzativa, sostenendo che il giovane turco, al momento, non sia ancora al livello che gli viene attribuito da parte dellāopinione pubblica. Ha persino messo in dubbio che potrebbe trovare spazio in club pieni di stelle sulle corsie offensive, come un ipotetico PSG con giocatori del calibro di Kvaratskhelia o DembĆ©lĆ©. Un giudizio severo, che però apre un dibattito: quanto tempo e quanta pazienza serviranno per capire se Yildiz potrĆ davvero diventare uno dei perni della futura Juventus di Spalletti?
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