Massimo Mauro prende posizione sul possibile futuro della panchina bianconera e sulle indiscrezioni relative a un eventuale avvicendamento tra Antonio Conte e Luciano Spalletti. L’ex centrocampista, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport, invita la Juventus a interrompere la continua ricerca di cambiamenti e a puntare sulla continuitĆ .
Mauro difende Spalletti
Secondo Mauro, un ulteriore cambio di guida tecnica non rappresenterebbe la strada giusta per la Juventus, soprattutto dopo le numerose modifiche che hanno interessato il club negli ultimi anni.
“La Juve ha giĆ cambiato tantissimo in questi anni, allenatori e dirigenti, adesso basta, continuare a mescolare le carte non ĆØ da Juventus”.
L’ex centrocampista sottolinea inoltre il valore di Spalletti, ritenendo che l’allenatore abbia le qualitĆ necessarie per portare avanti il progetto e lavorare sulla crescita del gruppo.
“Sarebbe sbagliato sollevare Spalletti”
Mauro entra poi nel merito dell’eventuale esonero, esprimendo una posizione netta sulla possibilitĆ di interrompere il rapporto con l’attuale tecnico.
“Ma al di lĆ dell’immagine e dello status dei bianconeri, io penso che sarebbe sbagliato sollevare Spalletti, perchĆØ ĆØ uno dei migliori allenatori in circolazione”.
Un passaggio nel quale viene evidenziata anche la particolare pressione che caratterizza l’ambiente juventino. A Torino, infatti, l’obiettivo resta quello di ottenere risultati immediati e di competere per la vittoria.
“A Torino non hai tempo, devi vincere, lui ĆØ il primo a saperlo”.
L’obiettivo: trasformare il gruppo in una squadra
Nel finale del suo intervento, Mauro sposta l’attenzione sul rendimento della squadra e sul lavoro che attende Spalletti. L’ex centrocampista riconosce la superioritĆ mostrata dall’Inter in questo momento, ma ritiene che la Juventus debba concentrarsi soprattutto sul proprio percorso.
“L’Inter in questo momento ĆØ di un altro pianeta, c’ĆØ poco da recriminare, adesso Spalletti ha una prioritĆ , quella di far sƬ che questo gruppo di discreti giocatori diventi una squadra”.
Il messaggio di Mauro ĆØ quindi orientato alla continuitĆ : dopo i numerosi cambiamenti degli ultimi anni, secondo la sua lettura, la Juventus dovrebbe concentrarsi sulla costruzione di un’identitĆ collettiva senza ricorrere a un’ulteriore rivoluzione.
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