Conceicao, gol e sorriso: “Sono un attaccante e voglio fare gol”

Il portoghese sblocca la sfida con l’Atalanta

conceicao juventus

La Juventus supera 2-0 l’Atalanta all’Allianz Stadium e tra i protagonisti della serata c’è ancora Francisco Conceicao. L’attaccante portoghese ha avuto il compito di rompere l’equilibrio della partita, firmando la rete che ha permesso ai bianconeri di indirizzare la sfida prima del definitivo raddoppio realizzato da Gleison Bremer.

Al termine dell’incontro, Conceicao ha parlato ai microfoni di DAZN, mostrando soddisfazione per il risultato ma anche la volontà di continuare a crescere. Il suo gol, inoltre, è stato accompagnato da una particolare curiosità: la rete ha infatti rappresentato il millesimo gol segnato da una squadra allenata da Luciano Spalletti.

Una rete speciale per Spalletti

Il numero tondo raggiunto dal tecnico ha inevitabilmente regalato un momento di ironia durante l’intervista. Conceicao ha scherzato sulla possibilità che Spalletti possa ricordarlo proprio per aver firmato una rete così particolare, prima di ribadire che il suo obiettivo personale va ben oltre il singolo episodio.

Il tuo è stato il 1000esimo gol della carriera da allenatore di Spalletti.

“Bene, così si ricorderà per sempre di me (ride, n.d.r.). Bene però voglio fare di più, dobbiamo continuare così perché sono tre punti importanti”.

Un sorriso, dunque, ma anche una dichiarazione d’intenti. Il portoghese vuole trasformare il gol contro l’Atalanta in un altro passo all’interno del proprio percorso di crescita con la maglia bianconera.

La duttilità come arma in più

Conceicao ha poi parlato del lavoro svolto con Spalletti e della possibilità di ricoprire più posizioni all’interno dello scacchiere juventino. La sua disponibilità a sacrificarsi anche in fase difensiva rappresenta uno degli aspetti sui quali il tecnico sta lavorando maggiormente.

Ti completa il lavoro di Spalletti su più ruoli?

“Voglio diventare più completo possibile sì, giocando più dentro al campo o fuori, ho fatto anche il quinto per aiutare dietro, devo fare un po’ tutto aiutando davanti e dietro. Oggi non vinci se non giochi da squadra”.

Parole che raccontano una mentalità orientata al collettivo. Per Conceicao, infatti, la prestazione individuale assume valore soprattutto quando viene messa al servizio della squadra, sia nella fase offensiva sia in quella di non possesso.

Dopo i pali, finalmente il gol

La rete contro l’Atalanta ha avuto anche un significato particolare per il portoghese. Nelle precedenti occasioni era stato fermato dai legni, ma questa volta la conclusione è finita in fondo alla rete. Un episodio che ha contribuito ad alimentare la sua soddisfazione al momento dell’esultanza.

L’esultanza è dovuta al fatto che ti sei tolto la “polvere di dosso” per i pali colpiti?

“Sì, avevo colpito due pali e alla terza doveva entrare. Sono un attaccante e voglio fare gol, ci dà fiducia. Sempre meglio segnare anche se la cosa più importante è vincere”.

Il messaggio finale è quindi quello di un giocatore ambizioso, desideroso di incidere maggiormente sotto porta ma consapevole che, prima di ogni traguardo personale, viene il risultato della Juventus. Contro l’Atalanta sono arrivati entrambi: gol e tre punti.

Redazione

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