Per firmare con la Juventus il serbo della Fiorentina avrebbe violato il domicilio. Le parole dell’Assessore alla Sanità di Regione Toscana Bezzini e i rischi per il centravanti bianconero
Segnalato all’autorità giudiziaria dal dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana centro per la presunta violazione del domicilio in cui stava trascorrendo la quarantena perché positivo al Covid-19.
Il soggetto in questione è proprio il nuovo centravanti della Juventus Dusan Vlahovic.
Il serbo si sarebbe allontanato dal suo domicilio, dove stava trascorrendo la quarantena, per effettuare le visite mediche e firmare con la sua nuova squadra.
Il calciatore però si era presentato al J|Medical dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal parte dell’Asl di Torino a seguito di tampone negativo.
Tutto questo è successo lo scorso 28 gennaio: spetterà adesso alle autorità giudiziarie fare chiarezza sul caso.
A darne notizia è stato l’Assessore alla Sanità della regione Toscana, Simone Bezzini, durante un’intrrogazione apposita sul “caso”.
“La vicenda non è seguita direttamente dalla Regione ma dalla Asl Toscana centro che, avendo appreso dai media la notizia della presenza di Vlahovic a Torino in un periodo in cui causa positività avrebbe dovuto essere in isolamento, ha effettuato delle verifiche per comprendere se fossero arrivate delle istanze per richiedere il trasferimento di luogo dove effettuare l’isolamento. Tali verifiche hanno fatto rilevare che non sembrerebbero essere arrivate all’Asl istanze di questa natura“, ha dichiarato Bezzini a La Gazzetta dello Sport.
Quali potrebbero essere ora i rischi per Dusan Vlahovic? Il calciatore rischia una semplice sanzione.
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