Il centrocampista bianconero si è raccontato ai microfoni di Tuttosport
In un movimento italiano che dopo il fallimento della Nazionale chiede a gran voce di dare spazio ai giovani, c’è un baby-bianconero che si sta ritagliando spazi importanti tra Under 23 e Nazionale: stiamo parlando di Fabio Miretti, centrocampista della Juventus attualmente impegnato con l’Under 19 azzurra.
Per conoscerlo un po’ meglio i colleghi di Tuttosport hanno dunque deciso di raggiungerlo e di scambiare due chiacchiere con lui. Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
IL RUOLO. «Quest’anno in Nazionale sono stato impiegato un po’ in tutte le posizioni del rombo di centrocampo. Diciamo che mi posso adeguare. Meglio il gol o l’assist? Entrambi regalano grandi emozioni e soddisfazioni. Il massimo è mettere a referto entrambi nell’arco di una singola partita!»
IL MODELLO. «Sin da piccolo il mio idolo è sempre stato Nedved, anche se ero davvero piccolissimo quando lui giocava (Nedved si ritirò nel 2009 e Miretti è del 2003, ndr). Ora mi piace moltissimo De Bruyne: ha tecnica e visione di gioco, è un centrocampista completo, un fuoriclasse».
BIANCONERO DA SEMPRE. «Sono alla Juve da undici anni, ho fatto tutto il settore giovanile e ora sono nell’Under 23. Quando la prima squadra chiama cerco però di farmi trovare pronto. L’emozione più forte? L’esordio in Champions League: sono stati solo quattro minuti, ma è stato davvero intenso».
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