Pogba verso il rientro a casa per completare gli accertamenti dopo l'infortunio
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Pogba verso il rientro a casa per completare gli accertamenti dopo l’infortunio

L’eventuale intervento artroscopico al menisco laterale   del ginocchio destro verrà eseguito solo dopo accertamenti in Francia

Nella notte italiana, la Juve ha giocato a Dallas contro il Barcellona. Un’amichevole dal sapor di Champions, anzi di Superlega considerando anche la sfida in programma all’alba di domenica mattina tra Juve e Real Madrid a Pasadena. Eppure tutto il mondo bianconero era sintonizzato sulle frequenze del grande assente: Paul Pogba. Perché la serata di lunedì si era conclusa con la notizia della lesione al menisco laterale del ginocchio destro del centrocampista francese, rimasto in California per proseguire le cure in attesa di una consulenza ortopedica specialistica. Al netto di un fuso orario che non agevola lo scambio di informazioni, lo spettro dell’intervento chirurgico è sembrato da subito piuttosto concreto: una soluzione definitiva al problema, ma che inevitabilmente allungherà i tempi di recupero. Ragionamenti in corso su un’immediata operazione, ha preso piede l’ipotesi di un pronto rientro in Italia di Pogba per effettuare ulteriori consulti in Francia da un osteopata di sua fiducia prima di procedere all’intervento di meniscectomia.

L’INFORTUNIO – Che illusione quella sensazione seguita allo scontro fortuito con Mattia Perin nell’allenamento in programma il giorno dopo la partita vinta con il Chivas. Sembrava non fosse nulla di grave, sembrava che sarebbe bastato qualche giorno di riposo e Pogba già pregustava di poter sfidare il Real Madrid pur dovendo saltare la partita con il Barcellona. Invece il dolore al ginocchio destro è andato via via aumentando, gli esami strumentali hanno evidenziato la lesione al menisco laterale, un punto ben più difficile da tutelare rispetto ad esempio al menisco mediale che prevede una riabilitazione molto meno complicata. Solo un intervento artroscopico potrebbe quindi definire con chiarezza l’entità della lesione e i conseguenti tempi di recupero. Con tutti quei dubbi che Pogba si porta appresso a un ginocchio che mai si era infortunato seriamente prima, ma che forse scricchiolava già da tempo, causa o conseguenza di tutti quei guai fisici accusati negli ultimi anni.

I TEMPI – In caso di operazione serviranno perciò almeno 30-40 giorni prima di rivedere Pogba a disposizione di Max Allegri, in questa fase ciò significa che il rischio di ritrovarlo in campo solo ad ottobre è piuttosto concreto considerando anche la sosta di fine settembre. Il tempo non gioca a favore della Juve e dello staff medico in questa fase, ogni giorno rischia di pesare ma l’obiettivo unico resta quello di prendere la miglior decisione possibile, Pogba non può fallire l’appuntamento col Mondiale e lo stesso club bianconero sa che comunque la stagione non è nemmeno iniziata. Anche se il calendario non perdona: dal 15 agosto (debutto col Sassuolo) al 18 settembre (col Monza l’ultimo atto prima della sosta) in programma ci sono ben sette partite di campionato (anche Sampdoria, Roma, Spezia, Fiorentina, Salernitana) e pure le prime due gare di Champions. Insomma, una bella fetta di stagione, per quanto solo la prima, che Pogba rischia seriamente di perdersi. Rimandando così addirittura a ottobre l’appuntamento con il ritorno in campo. Non esattamente l’inizio ideale per il secondo capitolo del Pogback. Intanto si è giocata Juve-Barcellona, ma la scena è stata tutta per il grande assente. 

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

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