Passato e presente della presidenza dell’ECA si sfideranno nel Girone H
Tutto torna, prima o poi, lungo le vie infinite del pallone. Nel bel mezzo di un conflitto latente e mai sopito, l’urna si è divertita a piazzare sotto lo stesso tetto guelfi e ghibellini, Juventus contro Paris Saint-Germain nel girone H. Oltre che sportivo (Di Maria ritrova subito Messi e soci), l’astio è anzitutto politico con Agnelli antagonista di Al-Khelaifi.
Linea Juve. Chissà quali e quanti convenevoli ci saranno tra Parigi e Torino, tra Agnelli e Al-Khelaifi, passato e presente alla guida dell’Eca proprio quando «il vecchio capitano è scappato dalla nave», per ripetere la stilettata al vetriolo di un anno fa di Aleksander Ceferin, numero uno dell’Uefa, indirizzata verso la sponda bianconera.
Chi declasserebbe la Champions in favore della Superlega e chi ne ha fatto uno spot da antagonista per ribadire che «il calcio è di tutti».
Nessuna stoccata in merito da Pavel Nedved in casa Juve: «Il girone è piuttosto complicato e difficile. Sono squadre da affrontare con rispetto e con lo stesso Benfica non abbiamo una storia molto favorevole. Siamo contenti di poter andare in Israele dove non abbiamo potuto giocare la nostra amichevole».
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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