Fra qualche giorno saranno passati 40 anni dalla tragedia dell’Heysel: a ricordare quei momenti ci ha pensato Zibi Boniek. Ecco cos’ha detto l’ex giocatore della Juventus ai microfoni de LaPresse.
Le parole di Boniek sulla tragedia dell’Heysel
“All’epoca vivevamo in un altro mondo, senza internet, senza social media, perché altrimenti quella partita non si sarebbe mai giocata, perché di fronte a tutto quello che è successo era assurdo giocarla. Hanno deciso di giocarla per calmare la gente, per portare i soldati, per garantire la sicurezza a tutti e ci hanno costretti a giocare. Che fosse successo qualcosa di molto grave l’abbiamo capito perché lo spogliatoio era uno dei posti dove si portavano via i feriti, c’era molta confusione. Sono morti perché è crollata la struttura, perché la gente indietreggiava perché era impaurita, secondo me ci sono delle responsabilità gravissime”.
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