Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della gara contro il Bodo Glimt, soffermandosi sulle difficoltà climatiche e sulle caratteristiche della sfida:
Le parole di Spalletti prima di Bodo Glimt-Juventus
“È una partita durissima. Infatti, stamattina scherzando con i calciatori, appena ci siamo trovati: ‘non ve l’aspettate dura perché sarà di più di quello che pensate’. Proprio perché su questi campi qui ho avuto la possibilità e il piacere di averci a che fare con chi è abituato al freddo e a queste temperature effettivamente è differente, proprio l’abitudine e respirare quest’aria così fredda, quest’aria tagliata che ti batte negli occhi e a volte a seconda del vento che tira, non si riesce neppure a tenerli aperti. Però questo ciò che ci mette davanti quella che è la nostra vita e la nostra professione per cui c’è sempre il gusto della sfida, nel far vedere chi ti sai adattare e che si stare in qualsiasi situazione, tu mi voglia mettere in difficoltà”.
Spalletti e i cambi di modulo
“Il fatto di stravolgere tutto mi sembra un po’ prematuro per il momento. Perché è vero che non abbiamo fatto bene ma nemmeno male, siamo su quella via di mezzo che, secondo me, riuscendo a metterci altre cose che fanno parte del nostro bagaglio si può alzare il livello della qualità. Per quello che li ho visti giocare, ci sono un po’ tutte le qualità poi però bisogna riconoscerle in alcuni momenti e metterle in campo nei momenti giusti e alzare la qualità individuale”.
Spalletti e i singoli
“Dal mio punto di vista diventa facile, ma poi bisogna vedere la loro disponibilità quando si allenano anche se non hanno giocato. E questi ragazzi sono perfetti, hanno veramente questa voglia di partecipare per fare vedere quali sono le loro qualità, nel mio percorso breve che ho fatto qui. Per cui, domani qualcosa cambierò perché altrimenti si rischia di non avere fiducia, mentre bisogna averla e poi bisogna andare a fare analisi in maniera corretta”.
Poi termina:
“Si non ci riuscirà mai a farmi parlare male dei miei calciatori. Nel campo non c’è più la rigidità dei ruoli che sembra disordine ma è libertà. In quella libertà bisogna trovare gli equilibri. Questa continua rotazione di ruoli e ricerca di trovare una posizione è un vantaggio. Questo l’ho vissuto in Russia, loro sono abituati a respirare questa aria fredda noi invece quando siamo in affanno ci sembra di respirare meno. Loro invece sono abituati”.
Seguici su
Aggiungi tifojuventus.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


