Fresco di rinnovo contrattuale, ManuelĀ Locatelli ha parlato quest’oggi in conferenza stampa alla vigilia del match tra Juventus e Bologna.
Manninger
“Innanzitutto ci tenevo a ricordare Alex Manninger che purtroppo ĆØ successa questa tragedia. Per me che da bambino guardavo la Juve ho un ricordo di lui, mi hanno parlato benissimo di lui come persona. Era una gran persona, quindi lo ricorderemo sempre mando un abbraccio da parte mia e da parte di tutti noi alla famiglia, lo ricorderemo sempre con affetto e verrĆ ricordato domani. SarĆ per sempre nei nostri cuori e in quelli dei tifosi della Juve”.Ā
Rinnovo
“Quando ho saputo di dover fare la conferenza, mi son chiesto come posso dire cosa provo, di aver rinnovato con la Juve, di essere capitano, ĆØ difficile da descrivere. La risposta ĆØ da fare domani a un bambino qualsiasi che viene a vedere la Juve domani. āTu tifi Juve fin da piccolo? Ti piacerebbe diventare capitano un giorno e sposare un progetto del genere?ā. La mia risposta ĆØ questa. A volte ĆØ difficile trovare le emozioni perchĆ© noi viviamo di emozioni e a volte dobbiamo essere dei robot ma sono momenti felicissimi, ĆØ lāennesimo sogno che realizzo, ĆØ una responsabilitĆ grandissima. Noto fiducia nei tifosi, nella societĆ , che mi guarda in campo. Per me questo ĆØ un sogno enorme e sono felicissimo di aver rinnovato con la Juve”.
Progetto bianconero
“Questāanno purtroppo non siamo riusciti a vincere, abbiamo questo obiettivo di qualificarci in Champions League. Vogliamo tornare a vincere, cāĆØ un progetto solido, la scelta di rinnovare il mister ĆØ stata un bel segnale. Yildiz ĆØ un giocatore importante per il futuro, McKennie. Ć importante avere un progetto solido e dovremo tornare a vincere il prima possibile. Ć quello che si aspettano i tifosi e anche la societĆ ”.
Partita importante
“La partita più importante della stagione ĆØ sempre quella dopo, anche prima dellāAtalanta. Tutte le partite diventano fondamentali, ma noi dobbiamo pensare solo a noi e a vincere la partita”.
Mercato
“Uno dei miei sogni ĆØ alzare un trofeo con la maglia che amo. In questi anni abbiamo cambiato tanti giocatori probabilmente una mano potrĆ darcela il mercato ma ci deve pensare la societĆ . Sono passati giocatori fortissimi qui e ci sono anche adesso. In questi anni abbiamo pagato inesperienze ma la cosa importante ĆØ il progetto solido che sto vedendo, questa ĆØ la base solida per tornare a vincere”.
I fischi
“La cosa più importante che ho imparato alla Juventus ĆØ reagire. Tutti sanno che ho vissuto momenti difficili qui, la gente mi fischiava e criticava. Io ero sempre lĆ , sempre disponibile, ho sempre cercato di mettermi in discussione. Quando uno reagisce e dĆ tutto ĆØ la cosa più importante. La reazione ĆØ alla base per giocare a questi livelli. Con Spalletti quando eravamo in Nazionale non ci conoscevamo tanto bene anche personalmente. Da quando ĆØ arrivato mi sono messo a sua disposizione, era lāunica cosa che potessi fare. Quando ĆØ entrato nel mondo Juve mi ha subito parlato, ed ĆØ stato bello quello che mi ha detto e sapeva quanto fossi diventato importante per questa squadra. Io mi metto a disposizione in quello che mi chiede ma la cosa bella ĆØ che quando ĆØ arrivato mi ha dato fiducia”.
Cosa manca alla Juve
“Noi dobbiamo tornare ad essere nei primi posti. A noi manca vincere alcune partite sporche. Nellāarco di una stagione ci sono momenti decisivi, partite decisive. Ci ĆØ mancato il vincere partite sporche, i dettagli. Alcune devi vincerle sƬ o sƬ, quella cattiveria ti porta a vincere e arrivare nelle prime posizioni”.
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