Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l’ex calciatore della Juventus Domenico Marocchino ha analizzato la situazione attuale della Vecchia Signora con un passaggio sul possibile approdo di Pirlo sulla panchina della Nazionale.
Le parole di Domenico Marocchino su Pirlo in Nazionale
“Non ĆØ facile esprimersi. Come avete detto voi, Pirlo non ha una grandissima esperienza di club, però non l’avevano neanche alcuni allenatori della Nazionale degli anni passati, come Conte e Mancini. Penso che sia un lavoro collettivo, penso che sia molto importante, a prescindere dalla scelta dell’allenatore, che ci sia un gruppo, a partire da Malagò, Maldini, Leonardo, che sia ben affiatato e non sia condizionabile, che lavorino bene insieme e poi speriamo, perchĆ© non c’ĆØ tanto materiale a disposizione”.
Sulla Juventus
“Il nuovo gruppo mi sembra buono, siamo passati da dirigenti che guardavano la numerologia e adesso abbiamo dirigenti come Carnevali e Massara che hanno dovuto lavorare in settori diversi – uno a Sassuolo, l’altro a Milan e a Roma – ma che hanno più padronanza del campo, della conoscenza dei giocatori. Da quel punto di vista l’organico della Juventus sia cresciuto, però il problema della Juventus ĆØ fondamentalmente vendere”.
Domenico Marocchino sul mercato della Juventus
“Tu puoi anche comprare un bel maglione in cashmere, ma se hai il cassetto pieno di altri maglioni non riesci a farlo stare dentro e va a finire che lo utilizzi male. Bisogna fare spazio. Molte volte quando si parla anche dal punto di vista delle capacitĆ fisiche si parla pochissimo dell’espirazione, si parla molto di portare dentro, ma ĆØ importante buttare fuori per crearsi uno spazio all’interno. Non ĆØ facile cedere alcuni giocatori della Juventus di oggi perchĆ© anche se ci fossero degli acquirenti con delle intenzioni, sanno benissimo che sono giocatori che vengono considerati in esubero e possono trattare molto sul prezzo. Ci possono essere degli scambi, ce l’ha insegnato a grandi livelli il Paris Saint-Germain, non ĆØ che devi avere per forza Messi e Neymar, ma puoi vincere anche con grandissimi giocatori. La squadra più affiatata ĆØ quella che vincerĆ di più”.
Su Spalletti
“Spalletti lo immagino molto come un dottore, ha avuto l’esperienza l’anno scorso. Non so se gli antibiotici che ha dato l’anno scorso alla squadra siano stati produttivi, ma sicuramente sa quelli che non deve ridare. Può partire avvantaggiato perchĆ© conosce giĆ la situazione del malato”.
Marocchino sul prossimo campionato
“Ai blocchi di partenza, come a Miss Italia, sembrano tutte belle, tutte vogliono vincere, tutte fanno proclami per farlo. Ma mi sembra che la situazione dell’anno scorso sia ancora abbastanza simile, vedo ancora l’Inter davanti. Il mio amico Gasperini della Roma ĆØ molto pericoloso per i primi posti, ma sarĆ un campionato strategico e può darsi che lo sia anche per la Juventus. Io spero che qualche piccolo elemento, ma altrettanto importante, possa alzare il livello del potenziale della squadra bianconera. Ricordiamoci che l’Inter di tanti anni fa aveva preso un giocatore a fine carriera che poi si ĆØ dimostrato determinante come Eto’o, e poi aveva preso anche Schneider che non era considerato un fenomeno e ha vinto con quella squadra facendo. Senza dimenticare Pandev, tanto per dirne un altro”.
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