Pogba ha scelto: cinque settimane di terapia conservativa
Resta in contatto

News

Pogba ha scelto: cinque settimane di terapia conservativa

Il “Polpo” non si opera e “salva” il Mondiale. Lavoro conservativo, forse in campo contro la Salernitana, ma c’è il rischio di una recidiva

Taerapia conservativa per 5 settimane. Paul Pogba ha scelto: niente intervento chirurgico per risolvere la lesione al menisco laterale del ginocchio destro rimediata in allenamento durante la tournée negli Stati Uniti. Il francese ha optato per la soluzione meno impattante: effettuerà un lavoro conservativo che prevederà tre settimane tra piscina, palestra e fisioterapia e due di lavoro differenziato in campo. Cinque settimane di stop, quindi. L’orizzonte del rientro si sposta così attorno alla metà di settembre. Nella migliore delle ipotesi, se tutto andrà per il verso giusto, si potrebbe pensare addirittura ad un suo ritorno a disposizione per il match contro la Salernitana (10-11 settembre). Se non per la seconda giornata di Champions, prevista per il 13-14 settembre. Considerando però che dopo la settima giornata, in calendario per il 18 settembre (con i bianconeri attesi a Monza), è in programma la sosta per le Nazionali, è decisamente probabile che non si forzerà il rientro e che quindi il Polpo si prenda ancora una finestra per recuperare al meglio. L’obiettivo si sposterebbe così su ottobre: Pogba salterebbe 9 partite (sette di campionato e le prime due del girone di Champions League), come sarebbe accaduto anche scegliendo la strada della meniscectomia. La rimozione della parte lesionata del menisco avrebbe infatti comportato uno stop di circa 2 mesi, con rientro stimato appunto dopo la sosta. Niente operazione, quindi. Pogba sceglie di percorrere la strada meno invasiva, che lascia però molti interrogativi sulla completa guarigione e non esclude rischi di recidive una volta che il giocatore tornerà ad alzare i ritmi e aumentare i carichi di lavoro.

BLITZ – La decisione è arrivata dopo il tanto atteso viaggio di ieri a Lione, dove il campione juventino ha effettuato un consulto con il professor Bertrand Sonnery-Cottet, il chirurgo che ha recentemente operato Zlatan Ibrahimovic, per avere un parere che potesse aiutarlo nella scelta del percorso terapeutico da seguire. E’ stato un autentico blitz, quello di Paul: accompagnato dal dottor Luca Stefanini, responsabile dello staff medico della Juventus, è partito dall’aeroporto di Caselle attorno alle 11.30 ed è rientrato nel primo pomeriggio, poco prima delle 15.30. Visibilmente zoppicante e con un sorriso tirato, il Polpo non ha rilasciato dichiarazioni. 

MONDIALE SALVO – Sulla scelta della via conservativa ha influito la volontà del giocatore di salvare la sua partecipazione ai Mondiali. Non sarebbe stata preclusa neppure con la meniscectomia, che avrebbe lasciato in ogni caso la porta aperta a ulteriori problemi in futuro; al contrario, Paul avrebbe dovuto dire addio a Qatar 2022 se avesse intrapreso la strada della sutura del menisco. Sarebbe stata la soluzione con i tempi di recupero più lunghi – almeno 4 mesi, quindi il doppio – anche se, in base ai pareri medici, avrebbe garantito più certezze dal punto di vista della guarigione completa. Era questa infatti la soluzione che gli era stata prospettata nel primo consulto effettuato a Santa Monica, in California, subito dopo l’infortunio. Se scelta, però, il ritorno in campo sarebbe slittato al 2023 e Paul avrebbe perso i Mondiali e l’intera prima porzione di stagione, per complessive 21 partite a livello di club (15 di serie A e l’intero girone di Champions League). Per questo il francese non era apparso per nulla convinto di affrontare l’intervento di sutura, tanto che era tornato subito in Italia e si era preso una pausa di riflessione per valutare approfonditamente costi e benefici di tutte le opzioni a disposizione. Così si è confrontato con la società bianconera, con il Ct Deschamps e la Nazionale francese e ha ascoltato una serie di pareri di specialisti del settore, ultimo dei quali appunto il professor Sonnery-Cottet. Ora è arrivata la sintesi: Juve e Francia incrociano le dita. 

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

10 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

10 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement
Advertisement

I Miti bianconeri

"PINTURICCHIO", UNO DEI CALCIATORI PIÙ FORTI DEL CALCIO ITALIANO E DELLA STORIA DEL CALCIO

Alessandro Del Piero

UNO DEI MIGLIORI PORTIERI AL MONDO, SE NON IL MIGLIORE DI TUTTI I TEMPI

Dino Zoff

L'UOMO, IL CAMPIONE, UN ESEMPIO PER TUTTI

Gaetano Scirea

CAPITANO, PRESIDENTE, BANDIERA BIANCONERA

Giampiero Boniperti

TRA I PALI DELLA PORTA SONO SEGNATE INDELEBILMENTE LE TRACCE DELLA SUA GLORIOSA STORIA SPORTIVA

Gianluigi Buffon

IL TRE VOLTE CAMPIONE DEL PALLONE D'ORO, CHE VOLEVA DIVENTARE RE

Michel Platini

LA "FURIA CEKA", TRASCINATORE E IDOLO DELLA FOLLA BIANCONERA

Pavel Nedved

IL "DIVIN CODINO" BIANCONERO

Roberto Baggio

"ZIZOU", IL MAGO FRANCESE CHE DIVENNE FUORICLASSE IN BIANCONERO

Zinedine Zidane

Altro da News