Conceicao: “Juventus? Difficile dire di no a un club così”

Il giocatore portoghese si è presentato in conferenza stampa e ha parlato dei suoi primi giorni alla Continassa

A pochi giorni da Empoli-Juventus, la società bianconera ha finito il giro delle presentazioni: dopo Teun Koopmeiners, è arrivato il momento di Francisco Conceicao. Ecco le parole del portoghese in conferenza stampa.

Le parole di Conceicao

“Mi sto sentendo molto bene fino adesso, sono stato accolto molto bene dalla squadra e dallo staff tecnico. Sono felice di essere qui e voglio continuare a fare bene questo lavoro. Quando ti chiama un club come la Juventus è ovvio che ti vuoi unire subito ed è quello è successo. Sono venuto qua per proseguire gli obiettivi della squadra e sono convinto di questa scelta. Non ho ancora parlato con Cristiano del mio arrivo a Torino ma lo farò. È vero, ci sono tante coincidenze con lui, è un mito per me come tutti i portoghesi, mi rivedo molto in lui”. 

Conceicao sul padre Sergio

“Ho parlato con mio papà del calcio italiano ma lui ha giocato ormai 20 anni fa e mi ha detto che il calcio italiano è sempre stato competitivo e lo sarà sempre perchè è il campionato migliore del mondo. So di poter dare tanto in questo campionato. Io penso che questi siano i miei tratti principali, il dribbling, il 2 contro 1 e osare in campo, Thiago Motta mi porterà a un livello successivo e io potrò attingere da lui per migliorare. Io figlio d’arte? Sicuramente i paragoni con quello che è stato mio padre ci sono, io non ho ascolto queste cose e sono orgoglioso di quello che ha fatto mio padre come calciatore e allenatore. Io voglio lavorare per me e migliorarmi sempre”. 

“I tifosi il giocatore numero 1”

“Nel 2021 ero qui per Juve-Porto di Champions però non ho partecipato l’atmosfera dello Stadium perché col Covid lo stadio era vuoto. Contro la Roma ho visto gli spalti pieni e sono convinto che la forza della squadra siano soprattutto i tifosi, primo giocatore in campo. Credo che l’organizzazione del club non mi ha sorpreso perché me l’aspettavo da un club del genere, è il club più titolato d’Italia e mi aspettavo tutto questo. Sono contento di essere qui e sono sicuro che faremo un frande lavoro. Sugli aspetti legati al mio trasferimento sono cose che riguardano i club, ringrazio il Porto per quello che ha fatto per me come faccio per la Juventus. Io lavoro su me stesso e spero di continuare il più possibile perché è un grande club. Lavoro sul mio meglio”.

“Ecco cosa mi ha detto Thiago Motta”

“Sto lavorando giorno per giorno per tornare subito in campo, sono tranquillo perché non è niente di grave. Tornerò il più possibile. Riguardo la posizione dipenderà tutto dal mister, mi sento a mio agio sulla destra ma se Thiago Motta decide di mettermi da un’altra parte, io lo faccio. Mi hanno accolto tutti molto bene, la rosa è stata calorosa. Ovviamente ho più facilità di comunicazione con i brasiliani per la lingua ma mi trovo bene con tutti. Ogni campionato ha le sue caratteristiche, il campionato olandese è più aperto, quello portoghese è più difficile e tattico, molto più difficile rispetto a quello si vede da fuori. Ho voglia di conoscere quello italiano per mostrare le mie qualità in campo. Mister Thiago Motta non mi ha chiesto nulla di particolare, ha detto di godermi l’esperienza, in settimana abbiamo lavorato sull’aspetto tattico. Mi ha detto di mettere in mostra le mie qualità e aiutare la squadra. Non avendo fatto la preparazione non sono al mio miglior livello ma sono sicuro di raggiungerlo presto”. 

Redazione

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2 anni fa

Da prima di nascere Giuntoli lo aveva già contattato

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