Il ritorno dei nazionali segna l’inizio del conto alla rovescia verso il derby d’Italia numero 185, ma tra Juventus e Inter le condizioni delle rispettive rose al rientro dalla sosta internazionale sono profondamente diverse. Nonostante entrambe le squadre abbiano contato 13 convocati in giro per il mondo, i numeri raccontano una storia sbilanciata: 885 minuti totali per i bianconeri, contro i 1565 dei nerazzurri.
Francisco Conceiçao resta il caso più delicato in casa Inter. Rientrato in anticipo dal ritiro con il Portogallo a causa di un fastidio muscolare, il giovane esterno è a rischio per la sfida contro la Juventus, anche se gli esami strumentali non hanno evidenziato lesioni. Una preoccupazione in più per Cristian Chivu, che dovrà gestire anche la stanchezza dei suoi uomini chiave rientrati da trasferte intercontinentali.
Tra questi spicca Lautaro Martinez, appena tornato dal Sudamerica: 79 minuti giocati e un gol, ma anche un viaggio faticoso da smaltire. Stesso discorso per Marcus Thuram, 70 minuti con la Francia ma nessun gol, mentre tre difensori nerazzurri hanno giocato tutti i 180 minuti a disposizione: Bastoni, Dumfries e Akanji. E se è vero che tutti e tre hanno segnato, resta il nodo legato alla gestione fisica, soprattutto per lo svizzero, reduce da un periodo di inattività al Manchester City e ora ancora in cerca della prima presenza con l’Inter.
Chivu si trova davanti a un bivio tattico, come quello iconico di Matrix: lanciare Akanji subito titolare allo Stadium per sfruttarne la forma ritrovata, oppure gestirne l’impiego per evitare il sovraccarico fisico. Anche la sfida tra generazioni si accende: da una parte Sucic, spremuto dalla Croazia ma in fiducia; dall’altra Mkhitaryan, rimasto ad Appiano e ora pienamente disponibile.
La Juventus, invece, tira un sospiro di sollievo. Nessun infortunio grave e nessun viaggio intercontinentale: anche il Canada di Jonathan David ha disputato i suoi impegni in Europa, facilitando il recupero. Il centravanti ha ritrovato il gol in amichevole, mentre Dusan Vlahovic, decisivo in Lettonia-Serbia, ha poi vissuto una serata da incubo nel 5-0 incassato contro l’Inghilterra, insieme a Filip Kostic. Kenan Yildiz ha collezionato minuti con la Turchia, ma è tornato amareggiato dopo lo 0-6 contro la Spagna.
Sul piano dell’impiego, Tudor può ritenersi soddisfatto: Gatti, Thuram (Khephren) e Koopmeiners non sono mai stati utilizzati, mentre Openda ha giocato solo un’ora. Un dato che, se da un lato avrebbe potuto lasciare spazio ad allenamenti più intensi alla Continassa, dall’altro garantisce una rosa più fresca e meno affaticata. Una condizione che potrebbe rivelarsi decisiva nel match dell’Allianz Stadium.
In definitiva, il confronto tra Juventus e Inter post-sosta premia i bianconeri sul piano fisico, con una gestione dei minuti che lascia Tudor con più opzioni fresche e meno incognite. Al contrario, Chivu dovrà misurare attentamente carichi di lavoro, distanze percorse e risposte muscolari, prima di decidere la formazione titolare per una delle sfide più attese del campionato.
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