Un incrocio sfiorato e ora finalmente realizzato. Filip Kostic e Luciano Spalletti avrebbero potuto lavorare insieme giĆ tre anni fa, ma il destino ha deciso diversamente, rimandando un sodalizio che oggi prende forma con nuovi presupposti e nuove ambizioni.
Nellāestate del 2022, con il Napoli in piena rivoluzione tecnica e dirigenziale, lāidea di ingaggiare lāesterno serbo dellāEintracht Francoforte si fece concreta. Lāobiettivo era trovare unāalternativa a Matteo Politano, allora molto vicino al Valencia allenato da Gattuso. La partenza di colonne come Koulibaly, Insigne, Fabian Ruiz e Mertens apriva scenari profondi di rinnovamento. Tuttavia, le richieste economiche del club tedesco ā 20 milioni di euro cash ā raffreddarono rapidamente lāinteresse partenopeo, portando Politano a rimanere a Napoli e Kostic a restare in Bundesliga.
Il trasferimento in Serie A si materializzò comunque poche settimane più tardi, ma con destinazione Torino: la Juventus versò circa 15 milioni per assicurarsi le prestazioni del classe ’92. Lāimpatto iniziale fu positivo, con 11 assist nella stagione dāesordio in bianconero, ma nelle annate successive il rendimento calò sensibilmente, complice anche un cambio di guida tecnica e la forte concorrenza nel ruolo.
Nel 2024, con lāarrivo di Thiago Motta, la Juventus decise di cedere Kostic in prestito al Fenerbahce, segnando di fatto un punto di svolta negativo nella sua carriera in Italia. Ma il ritorno a Torino, avvenuto dieci mesi dopo, ha trovato un contesto totalmente rinnovato: la qualificazione al Mondiale per Club ha spinto la dirigenza a trattenere giocatori esperti per dare profonditĆ alla rosa.
Igor Tudor, subentrato in panchina, promette di rilanciare il giocatore, ma gli concede pochissimo spazio. La svolta arriva con Massimo Brambilla, allenatore ad interim, che decide di schierare Kostic titolare contro lāUdinese. La risposta ĆØ convincente e mette in mostra un giocatore rigenerato, pronto a riprendersi un posto di rilievo.
Ed ĆØ a questo punto che entra in scena Spalletti, neo-tecnico bianconero, che scommette sul serbo nella sua posizione naturale, a sinistra, riportando Cambiaso sulla fascia opposta. Il risultato ĆØ immediato: a Cremona, Kostic segna dopo appena 84 secondi, firmando il gol che riaccende la sua stagione e, forse, la sua carriera.
Una storia di sliding doors, tra occasioni sfumate e seconde possibilitĆ . Se nel 2022 Spalletti e Kostic si erano solo sfiorati, nel 2025 sono protagonisti di una nuova fase juventina, con lāesterno serbo pronto a riscrivere il proprio futuro, proprio quando tutto sembrava perduto.
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