Un big match dalle pochissime emozioni quello fra Milan e Juventus: una sfida quella di San Siro che termina 0-0 e lascia strascichi più negativi che positivi. A parlare della partita contro rossoneri e bianconeri ci ha pensato Sandro Sabatini: ecco le parole del giornalista sportivo su Calciomercato.com.
Il pensiero di Sabatini su Milan-Juventus
“Fischi a San Siro. È finita così, con la colonna sonora più meritata al cospetto di uno “spettacolo” di rara bruttezza. Due squadre chiuse nel guscio della tattica esasperata, che tradotta nel linguaggio dei tifosi va chiamata per ciò che è davvero: paura di perdere. Per la Juve, in emergenza, ci poteva anche stare. Thiago Motta ha la giustificazione firmata dagli assenti Vlahovic&Co. Per il Milan, no. Di Gregorio ha sporcato appena in guanti all’ultimo secondo di recupero, bloccando a terra il non irresistibile colpo di testa provato da Theo. Il conto finale è stato questo: zero a zero, e il resto mancia. Eppure si giocava dopo l’Inter e dopo Sinner: spettacolo purissimo. Ecco, a proposito: volendo esagerare, chi sembra un po’ Sinner è solo l’Inter. Di sicuro, non la Juve né il Milan. Che hanno offerto l’immagine proporzionata delle squadre numero 6 e 7 della Serie A. Un campionato fa, ma comunque pochi mesi fa, erano seconda e terza… E anche se le sfide targate Pioli e Allegri, sia all’andata che al ritorno, erano state povere di gol, almeno non erano mancate emozioni e tensioni. Stavolta, invece, nulla”.
Sabatini sulle prestazioni dei singoli in Milan-Juventus
“Di Gregorio e Maignan hanno guardato una partita che le due squadre hanno giocato schierandosi (tatticamente, non politicamente) a sinistra. Lì attaccava la Juve con Cambiaso e Yildiz, sfruttando l’inconsistenza di Musah ed Emerson Royal. Lì si proponeva anche il Milan con Theo e Leao, più robusti degli opposti Conceicao e Savona. Comunque poco. Pochissimo nel primo tempo, qualcosa di più nella ripresa quando almeno la Juventus ha provato a calare un tris di corner e una coppia di conclusioni agevolmente addomesticate da Maignan. La nota più spettacolare è stata il giubbotto made in sponsor esibito da Fonseca. Colorato e sgargiante, ma – come insegna il proverbio – “l’abito non fa il monaco”. Così Milan-Juve non faceva una sfida scudetto. Proprio no. È comunque corretto concludere con Thiago Motta che vede il famoso bicchiere “mezzo pieno”, a causa dell’evidente emergenza infortuni. Invece è mezzo vuoto il bicchiere di Fonseca. E anche molto amaro”.
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Anche sentire i suoi commenti 🤮🤮🤮 contro la Juve, da quando hanno silurato il suo pupillo, il Mago Othelma di Livorno, è uno spettacolo bruttissimo e ridicolo, per non dire di peggio. 😉😉😉
La.brutta partita se mai l’ha fatta il Milan …che non ha nessun alibi visto che ha vinto il.real il champions ed è a pieno organico ….e noi abbiamo dominato gioco e partita
Condivido.Costa.
Forse si sta guardando allo specchio !
Ehhhhh sini…..ma quanto la state facendo lunga!!!!!!!! Le brutte partite capitano a tutti…..
Tempo al tempo, pazientare, poi vedremo la vera Juventus, al momento si costruisce!
HA RAGIONE. Campagna acquisti assurda ( concordata da Motta e Giuntoli) tra giocatori sopravvalutati e predisposti agli infortuni e la VERGOGNA di non non avere almeno un altra punta di ruolo !!! AD OGGI Il presuntuosone Motta, mister chiacchiere e distintivo, ha 5 punti meno di Allegri ed il Bologna ha gli stessi punti dello scorso anno con una partita in meno.