Qualche nota lieta, ma anche qualche delusione: questo il bilancio dopo l’ultimo test amichevole
Chi sale
Bremer: la delusione post-Mondiale è alle spalle, il brasiliano vuole ripartire con la Juve. E la prima apparizione dopo il Qatar è particolarmente convincente, con il centrale che guida la retroguardia composta dai connazionali Danilo e Alex Sandro e mette una pezza anche agli errori dei compagni.
Locatelli: Preciso nei passaggi, grintoso nei contrasti e intelligente nel coprire il campo, il classe 1998 manda messaggi a distanza a un campione del mondo: Paredes, infatti, parte nettamente dietro di lui nelle gerarchie per la ripresa del campionato.
Soulé: le voci di mercato non lo disturbano, anzi probabilmente lo caricano anche. Entra nella ripresa e aumenta il tasso tecnico del reparto offensivo dei bianconeri, con tanto di rigore trasformato alla perfezione con un sinistro che si infila nell’angolino basso.
Chi scende
Szczesny: già a metà primo tempo ha cominciato ad accusare un fastidioso dolore al collo, anche se la ‘frittata’ combinata al 32’ c’entra poco: un’uscita completamente a vuoto, con i tempi sbagliati e senza la minima possibilità di prendere il pallone, ha permesso allo Standard Liegi di passare in vantaggio.
Kean: dovrà sfruttare al meglio le prime settimane del 2023 perché non ci sarà Vlahovic, ma ha bisogno di tutto un altro atteggiamento. Contro il Rijeka si era salvato con un gol di rimpallo e fortunoso, questa volta segna ma è nettamente in fuorigioco: è l’unico squillo in 45 minuti, per il resto si nota pochissimo.
McKennie: la condizione va migliorata assolutamente, anche quella psicologica: è finito nel mirino di club di Premier League e di Bundesliga, l’americano deve capire cosa vuole fare durante il mercato di gennaio.
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È uno solo da cacciare a pedate.