Quanta nostalgia alla Continassa per Alvaro Morata
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Quanta nostalgia alla Continassa per Alvaro Morata

Lo spagnolo rimane la prima scelta per il “vice-Vlahovic”, ma l’Atletico Madrid non abbassa le pretese e le regole de La Liga non aiutano la trattativa

Una botta di nostalgia in più, per Alvaro Morata. A Tel Aviv avrebbe dovuto fare i conti con quella suscitata dal rivedere vecchi compagni e Massimiliano Allegri, che vorrebbe tornassero a essere i suoi compagni e il suo allenatore. Lo spostamento della partita a Torino, allo Juventus Training Center della Continassa dove si è allenato ogni giorno nella scorsa stagione e dove vorrebbe tornare ad allenarsi il prima possibile, aggiungerà all’effetto nostalgia delle persone quello dei luoghi. Nostalgia, ma anche speranza. Morata ne coltiva ancora, di tornare alla Juventus, ma non ne rimane molta. Quella che resta, però, i dirigenti bianconeri proveranno a concretizzarla anche oggi, quando incontreranno i loro colleghi dell’Atletico. Il club madrileno è disposto solo a cedere Morata a titolo definitivo per 35 milioni, ovvero quello che la società bianconera avrebbe dovuto pagare per riscattarne il cartellino entro il 30 giugno in base agli accordi stipulati nel 2020 all’atto del prestito biennale (10 milioni a stagione). La Juventus invece chiede un nuovo prestito, al limite con obbligo di riscatto nella prossima stagione, ma a una cifra decisamente più bassa: contando da un lato sul fatto che Simeone non ha grande considerazione dello spagnolo, dall’altro sul fatto che, cedendolo tra un anno, l’Atletico avrebbe ulteriormente ammortizzato il costo del cartellino e potrebbe dunque concedere lo sconto. Proprio l’ammortamento però è l’ostacolo che impedisce, o almeno ha impedito finora, questa soluzione, a causa delle norme economiche sempre più stringenti introdotte negli ultimi anni dalla Liga. Ogni club deve infatti rispettare un limite di costo della rosa sportiva che comprende varie voci, compresi gli ammortamenti dei cartellini: cedendo Morata in prestito, l’Atletico avrebbe comunque l’ammortamento a carico e questo contribuirebbe fissare il suo limite di spesa. Complicando la ricerca di un successore o un investimento in un altro ruolo. E allora preferisce tenere Morata. All’avvicinarsi del 31 agosto forse il club spagnolo potrebbe cedere in un braccio di ferro e accontentarsi di liberarsi dell’ingaggio dell’attaccante, ma è una scommessa che la Juventus non intende fare: perché tra il 15 e il 27 giocherà tre partite di campionato in 12 giorni e Vlahovic, in ritardo a causa della pubalgia che lo aveva colpito alla fine della scorsa stagione, ha bisogno di un’alternativa e perché se l’Atletico rimanesse fermo sulla sua posizione i bianconeri resterebbero senza attaccante.

Lo scrive oggi Tuttosport.

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