Il futuro difensore bianconero ha una storia che ricorda quella di Torricelli: “Ho fatto il muratore e il serramentista: è stata durissima, ma anche un’esperienza molto formativa“
La Juventus lo ha strappato proprio nel penultimo giorno di mercato ai rivali cittadini del Torino: Federico Gatti dalla prossima stagione vestirà la maglia bianconera.
Il difensore classe ’98 realizza un vero e proprio sogno: terminerà l’annata al Frosinone e poi eccolo pronto per tuffarsi nella sua nuova avventura juventina.
Gatti infatti ha scalato tutte le categorie partendo dal campionato dilettanstico di Promozione, poi l’Eccellenza, la Serie D, la Serie C e ora la cadetteria dove in 18 partite con i ciociari ha siglato 3 gol.
A volerlo fortemente è stato il direttore Guido Angelozzi che lo ha prelevato dalla Pro Patria in quella che era stata la difesa meno battuta della Serie C.
Angelozzi quando lo ha ingaggiato gli ha fatto un grande complimento riferendosi proprio ai due centrali di difesa bianconeri: “Gatti è un Chiellini con i piedi di Bonucci.”
Lavoro e pallone per aiutare la famiglia
Nato centrocampista e poi retrocesso sulla linea difensiva Gatti ha una storia particolare perchè fino a prima del suo arrivo a Busto Arstizio coniugava il pallone con il lavoro facendo il muratore.
E’ stato lo stesso giocatore a raccontarlo con un post sul proprio profilo Instagram:
“Due anni fa facevo il muratore e montavo serramenti, la sera mi allenavo tra fango, campi ghiacciati e freddo… ne ho passate tante, esperienze positive e negative tutto mi è servito a crescere e a farmi diventare la persona che sono oggi.”
Quello con la Pro Patria era infatti il suo primo contratto da professionista:
“Proprio oggi firmo il mio contratto da professionista, mio perché sarei stato disposto a tutto pur di arrivare, a rinunciare a qualsiasi cosa, a lottare contro tutto e tutti.”
Lavorava per aiutare a mantenere la famiglia dopo che il padre aveva perso il lavoro e alcuni provini come calciatore non erano andati, ma non si è mai perso d’animo ed è ripartito dal campionato di Promozione per poi scalare le gerarchie del calcio.
La sua dura esperienz l’ha raccontata anche ai microfoni dei colleghi de La Gazzetta dello Sport: “Ho lavorato anche ai mercati generali, poi ho fatto il muratore, il serramentista, o riparavo tetti. Mi alzavo all’alba, anche con il gelo: era durissima. Ma è stato molto formativo. “Lavoravo e giocavo per arrotondare, poi quando mio padre è rimasto disoccupato è arrivata la spinta in più: aveva fatto tanti sacrifici per me e dovevo ricambiare. La famiglia è tutto.
Se pensiamo che alla Juventus ci fu un certo Moreno Torricelli che da falegname andò ad alzare la Coppa dei Campioni all’Olimpico di Roma contro l’Ajax direi che le premesse per un’altra bella storia ci sono tutte.
Ora tocca solo a te Federico Gatti realizzare un’altro capitolo della sua già incredibile scalata nel calcio che conta con una maglia bianconera indosso!
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